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“La bicicletta Nera”

La” VIP edizioni”, nelle vesti di Stefano Ruocco, ha dato spazio a questo libro, di notevole interesse storico del meridione.

“La bicicletta Nera”

Un percorso storico di una famiglia del Sud, che il ricordo della scrittrice Maria Addante, dipana nella sua scrittura come un gomitolo memoriale storico, dei giorni vissuti dalla famiglia e della sua antenata, con sincera ed estrema serenità. Il fluire degli eventi e il vivere quotidiano con una guerra mondiale in atto, le molteplici situazioni, tra le quali la costante presenza della madre Rina, ma chi ruba la scena a tutti, è la nonna Chicchella, che nei numerosi eventi cerca di rabbonire gli animi di tutti i personaggi.

La figura di nonna Chicchella emerge e sovrasta al disopra di tutta quest’amara realtà della vita. Come una regista emerge tra i tanti protagonisti sapiente e vivida, dai ricordi della scrittrice Maria Addamiano, la figura della nonna, donna attiva, che non perde mai la fiducia negli uomini di buona volontà, per lei non cerca e non esige niente, il personale pensiero, è per il marito e i figli, cerca solo la serenità e accordo della e nella sua famiglia.  Emergono in questo libro, le corde del cuore tese a una sola musica che sboccia dal pentagramma delle note. Cerca con la sua lungimiranza di creare un idilliaco dialogo tra tutti dimenticando spesso un retaggio di grandi dolori che ha chiuso in una personale cassaforte per timore che possano spargersi per l’intero paese. Allontana da sé il dolore, che un piede straniero abbia preso possesso della sua terra, anzi della sua Patria, spera e confida nella pace, quale ultimo regalo alla propria vita, vissuta di sacrifici e intessuta di pianti silenziosi nel cuore della notte, dopo una cena composta, solo di pane acqua e sale, pensando con trepidazione ai figli lontani. Nonna Chicchella aveva saputo nascondere la vera miseria in cui vivevano, impastando pane e focacce fatte di molte patate e un pugno di farina, per soddisfare la fame dei figli e dei nipoti.  La struggeva la lontananza del piccolo Pierino appena diciottenne. Sperando  sempre in un miracolo, rivolgendo sempre una preghiera alla Madonna, madre di tutti e a Cristo morto.  Il miracolo avvenne il figlio Pierino partecipa ad un concorso  e lo vince gli danno in affido una bicicletta nera, con la quale macinare chilometri di strada e nel contempo sorvegliare il nemico, da semplice militare era diventato un carabiniere, l’amico di tutti ma era lontano da casa . L’arrivo dei tedeschi nella città di Bitetto,sconvolge nonna Chicchella che ha un figlio appuntato dei carabinieri quindi immediato bersaglio da parte dei Tedeschi. La sua stessa città era diventata terra di guerra e di confine, tutti i cittadini, avevano paura per una reazione immotivata dei tedeschi. Poi dopo un’azione eroica da parte dei giovani della città i tedeschi vanno via.

Il miracolo, l’uomo dalla bicicletta nera, Pietro Addante, all’arrivo dei tedeschi, nella loro fuga mentre percorrevano l’ultimo tratto, che da Bari portava a Bitetto si mise al centro della strada iniziò a sparare contro le camionette colme di tedeschi dirette verso il prossimo paese, ne fracassa due, che in quel momento stavano  attraversando la strada di Bitetto, sarà l’eroico cittadino, che con la sua arma in dotazione ai carabinieri di allora, a colpire le  camionette e bloccare quel nucleo di Tedeschi.

Una storia vera che dovrebbe essere riconsiderata e rivisitata dall’attuale gioventù.

Anna Sciacovelli

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