Cultura e Spettacolo

FISH&CHIPS FILM FESTIVAL 2017

Belladonna of Sadness © Cinelicious Pics

La 2a edizione del Fish&Chips Film Festival, unico festival in Italia dedicato al cinema erotico e del sessuale internazionale, sarà inaugurata giovedì 19 gennaio 2017 con il titolo cult d’animazione Belladonna of Sadness di Eiichi Yamamoto e proseguirà fino a domenica 22 gennaio a Torino, per 4 giorni con 55 film in 22 proiezioni, 4 incontri, 2 mostre e 1 progetto fotografico live.

 

Fish&Chips Film Festival è un progetto indipendente realizzato dall’Associazione Fish&Chips, grazie a coloro che credono nell’importanza di dare attenzione a un elemento fondamentale della vita di ognuno come il sesso, senza discriminazioni, attraverso la fascinazione del cinema e delle immagini: il partner Museo Nazionale del Cinema, il main sponsor Pornhub, lo sponsor Gold Tattoo, gli sponsor tecnici 001 Edizioni, La Valigia Rossa, Bijoux indiscrets, Tempietto Tantrico e Stramonio, i media partner Lacumbia, Agenda del Cinema Torino, Radio Banda Larga e Taxidrivers; e grazie anche alla collaborazione del DAMS di Torino e di Giovani per Torino.

 

Anche quest’anno Fish&Chips Film Festival proporrà al pubblico proiezioni, incontri ed eventi che difficilmente troverebbero spazio nei circuiti mainstream.” dichiara la direttrice artistica di Fish&Chips, Chiara PellegriniL’attenzione è rivolta a produzioni indipendenti e di qualità, in cui la tematica principale è la sessualità nelle varie forme e declinazioni: mostreremo erotismo esplicito e anticonvenzionale, film che indagano modi alternativi di vivere l’eros e le relazioni. Da Giuliana Gamba a Four Chambers, da Los Angeles a Bangalore, passando per l’Iran, daremo spazio a registe e registi che raccontano il vasto e complesso mondo del sesso, attraverso generi cinematografici eterogenei e visioni personali.

 

Fish&Chips ha scelto di portare avanti la propria mission e sdoganare quello che sotto molti aspetti rimane ancora un tabù, la sessualità, attraverso l’immediatezza e la fascinazione del cinema.

Immagini dal forte valore estetico, come quelle del film d’apertura Belladonna of Sadness (Kanashimi no Belladonna, Giappone, 1973-2016, animazione, 86’) di Eiichi Yamamoto, presentato in anteprima nazionale nella versione restaurata in 4k in lingua originale (v.o.s. ita), giovedì 19 gennaio ore 21.00, al Cinema Massimo 1 (Via Verdi 18). Il film è un anime psichedelico e underground dall’erotismo esplicito, in cui scene crude e conturbanti si fondono in raffinate illustrazioni chiaramente influenzate dall’Art Nouveau. Liberamente ispirato a un saggio dello storico francese Jules Michelet sull’oppressione della donna nel tardo Medioevo, Belladonna of Sadness fu presentato alla Berlinale e uscì in un momento cruciale per il Giappone, raggiunto dal movimento di liberazione sessuale che stava travolgendo l’occidente. Ad anticipare il film, la proiezione del cortometraggio del regista Rino Stefano Tagliafierro, giurato del festival e ospite all’inaugurazione, Peep Show in cui i dipinti classici si animano in omaggio all’arte erotica e lo spettatore, come se spiasse dal buco della serratura, è testimone di una mostra privata in cui l’arte è oggetto del desiderio.

La 2a edizione del Fish&Chips Film Festival proseguirà fino a domenica 22 gennaio con i concorsi per lungometraggi e cortometraggi, mostre, incontri e gli omaggi a due signore del porno: l’attrice statunitense Marilyn Chambers e la regista italiana Giuliana Gamba.

Giuliana Gamba è stata la prima donna a sperimentare il genere hard nel nostro paese come regista, sceneggiatrice e produttrice, contribuendo a quella rivoluzione sessuale che il porno – negli anni ‘70 e ’80 – ha incarnato in Italia. Nel 1981 esordisce con Pornovideo sotto lo pseudonimo Therese Dunn e poi dirige Claude e Corinne, un ristorante particolare; l’anno successivo firma come John Costa La lingua di Erika.

Il suo percorso artistico la porta dall’hard verso il cinema erotico nel 1989 con La cintura tratto da un testo di Alberto Moravia e interpretato da Eleonora Brigliadori: in programma a FISH&CHIPS giovedì 19 gennaio ore 18 al Cinema Massimo 3, con una proiezione speciale in pellicola anticipata dal trailer di Pornovideo.

Marilyn Chambers, scomparsa nel 2009 a 57 anni, viene ricordata soprattutto per il suo debutto nel cinema hardcore con il film Behind the Green Door (domenica 22 ore 16.30 al Cinema Massimo 3) che ottenne successo anche al Festival del Cinema di Cannes nel 1973 e la rese una celebre pornostar della “Golden Age of Porn”. Nonostante una carriera segnata nel cinema porno, Marilyn Chambers fu scelta da David Cronenberg come protagonista di Rabid – Sete di Sangue del 1977 (sabato 21 ore 22 al Cinema Massimo 3), film intriso di riferimenti sessuali in cui la Chambers diede prova delle sue capacità attoriali.

Da film che hanno cambiato il punto di vista sull’erotismo e la sessualità negli ultimi decenni, lo sguardo si sposta sulla scena contemporanea grazie ai CONCORSO per lungometraggi e cortometraggi.

Sono 11 e tutti in anteprima nazionale i lunghi in concorso per l’omonima categoria: documentari e film di fiction provenienti da Argentina, Australia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Svezia, che si addentrano tra le innumerevoli sfaccettature dell’eros e trascinano lo spettatore nel mondo del sesso passando per amore, erotismo e pornografia. Gli 11 finalisti sono stati selezionati tra circa 110 iscritti e si contenderanno il Primo premio di 1.000 € assegnato dai giurati Ayzad (massimo esperto italiano nel campo dell’eros insolito, scrittore, giornalista, organizzatore di eventi e personal coach), Chiara Borroni (collaboratrice per la rivista Cineforum e redattrice della versione online, social media manager per Torino Film Festival – di cui è anche selezionatrice -, Museo del Cinema e TGLFF) e Silvia Magino (progettista in ambito sociale e culturale, specializzata in cinema e audiovisivo come strumenti di sensibilizzazione).

La sezione dedicata ai cortometraggi, quest’anno si presenta nella duplice veste corti e corti XXX, quest’ultima caratterizzata da un approccio e una potenza visiva decisamente più hard, e propone in tutto 32 cortometraggi che raccontano il sesso in modo esplicito o con lieve ironia, ma sempre con una visione peculiare e dando anche una rappresentazione di come viene vissuto il sesso nel mondo.

Tra questi lavori, scelti tra i 500 che hanno risposto alla chiamata di FISH&CHIPS, la giuria composta da Enrico Petrilli (sociologo specializzato in alcol e droga, e sul piacere nei club di musica elettronica), Rino Stefano Tagliafierro (regista e videoartista che nel 2016 ha realizzato il corto Peep Show) e Cikiti Zeta (visual artist in live VJing, pittrice e illustratrice protagonista di  numerose pubblicazioni ed esposizioni) sceglierà i vincitori del Primo premio CORTI di 300 € (Offerto da Gold Tattoo) e del Primo premio CORTI XXX, sempre di 300 €.

Tutti i vincitori del Fish&Chips Film Festival 2017 saranno proclamati durante la serata di premiazione di domenica 22 gennaio alle 21.00 al Cinema Massimo 3. A chiudere il festival, un focus sul progetto FOURCHAMBERS ideato e concretizzato della performer Vex Ashley, pioniera del porno sofisticato che, attraverso l’omonima piattaforma, realizza video raffinati, ricchi di simbolismo e dalla profonda cura estetica, seguendo le richieste dei suoi numerosi amatori ai quali regala, così libertà creativa e un coinvolgimento unici.

Erostismo ed estetismo si fondono in diverse forme d’arte durante il Fish&Chips Film Festival, grazie alle proiezioni, ma anche a due mostre: IL PUNTO Q. Sollecitazioni e provocazioni dell’artista spagnolo Luis Quiles, a cura di 001 Edizioni, vede per la prima volta esposta in Italia una selezione di 40 opere di uno degli autori più dissacranti del web, noto per le sue illustrazioni provocatorie che mostrano una visione cruda della società, e A HUMBLE BOW. Un umile inchino in cui le opere del fotografo torinese Tomaso Clavarino, restituiscono l’indagine compiuta all’interno del mondo del BDSM in Italia, tra sesso e psicologia.

La mostra su Luis Quiles sarà inaugurata giovedì 19 gennaio alle 18 allo studio Spacenomore (Palazzo Graneri della Roccia – Via Bogino 9, Torino) alla presenza dell’artista e per l’occasione verrà presentato il suo ultimo libro “RIOTS”, edito da 001 Edizioni. Sempre giovedì 19, alle ore 19 alla Tonin Gallery (Via San Tommaso 6), si aprirà anche la mostra A Humble Bow di Tomaso Clavarino, visitabile dal martedì al venerdì (sabato su appuntamento), dalle ore 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19, fino al 21 febbraio.

Inoltre la 2a edizione di Fish&Chips proporrà anche 4 incontri aperti a tutti: Il genere pornografico nell’epoca dei porn tubes in cui si parlerà della “crisi” dell’industria pornografica e il consumo del porno 2.0; Tantra e dintorni, una tavola rotonda dove alcuni esperti in materia interagiranno con il pubblico per scoprire questa disciplina orientale al di là degli abusati luoghi comuni; La Valigia Rossa presenta la sessualità soft bondage e grazie a esperienza e un pizzico di ironia, le consulenti LVR mostreranno le magie del soft bondage; infine Cake is better then sex. Il piacere secondo gli asessuali, progetto artistico a cura di Irene Pittatore, proporrà una cake-performance e un confronto sul tema del piacere, per promuovere la conoscenza e il dialogo sull’asessualità.

 

 

Info

FISH&CHIPS FILM FESTIVAL

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA EROTICO e DEL SESSUALE

2a edizione

19 – 22 gennaio 2017, Torino

 

Luoghi del festival

Cinema Massimo, Via Verdi 18

Spacenomore – Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9

Tonin Gallery, Via San Tommaso 6

Laboratorio Multimediale Guido Quazza, Via Sant’Ottavio 20

 

Modalità d’ingresso

– Massimo 1: singolo intero € 7,50 / singolo ridotto € 5,00 (Aiace, studenti universitari e Over 60)

– Massimo 3: singolo intero € 6,00 / singolo ridotto € 4,00 (Aiace, studenti universitari, Over 60)

I biglietti sono acquistabili presso le casse del Cinema Massimo il giorno della proiezione oppure in prevendita online.

– Abbonamento: Intero € 33,00 / Ridotto: € 22,00 (studenti universitari e Over 60)

Tutte le proiezioni si tengono al Cinema Massimo 3, ad eccezione della serata di apertura in Sala 1.

Tutti i film stranieri saranno proiettati in v.o. sottotitolati in italiano. Ingresso vietato ai minori di 18 anni.

Gli incontri e le mostre sono a ingresso gratuito.

 

 

 

 

INAUGURAZIONE FISH&CHIPS FILM FESTIVAL

anteprima nazionale della versione restaurata dell’anime BELLADONNA OF SADNESS di Eiichi Yamamoto

***

GIOVEDì 19 GENNAIO ore 21:00 – Cinema Massimo 1, Via Verdi 18 Torino

(ingresso intero € 7,50 / ridotto € 5,00)

 

Apre la 2° edizione di Fish&Chips il cult d’animazione Belladonna of Sadness (Kanashimi no Belladonna, 1973-2016, animazione, 86’, Giappone) di Eiichi Yamamoto, presentato in anteprima nazionale nella versione restaurata in 4k, giovedì 19 gennaio 2017, alle 21.00, al Cinema Massimo e introdotto da Emiliano Fasano, Segretario Generale di ASIFA Italia e tra i massimi esperti d’animazione in Italia.

 

Belladonna of Sadness è un anime caleidoscopico ambientato in una Francia medievale popolata da demoni e spiriti, in cui la bella Jeanne perde la verginità per mano del barone del villaggio, che la violenta e la accusa di stregoneria, emarginandola. Assetata di vendetta, entra in contatto con il diavolo e diviene strega a tutti gli effetti. Liberamente ispirato al saggio «Satanismo e stregoneria» dello storico francese Jules Michelet, sull’oppressione della donna nel tardo Medioevo, il film fu presentato alla 23a Berlinale nel 1973. In questa avventura grafica che mette in scena un universo straniante, la tragica eroina si ribella ai soprusi  e incarna la liberazione sessuale femminile. Scene crude e conturbanti si fondono in raffinate illustrazioni chiaramente influenzate da Klimt, Schiele e Redon, creando un contrasto che inchioda lo spettatore e rende Belladonna of Sadness una pietra miliare nella storia del cinema di animazione. La fama di questo cartoon si deve anche alla colonna sonora con le musiche, composte e dirette dal pianista Masahiko Satoh, che ne fanno una rock-opera in stile 70’s, che spazia dal progressive rock alla Psychedelia, dall’Acid-jazz alla canzone melodica.

 

Ultimo della trilogia di film erotici Animerama, composta anche da Le Mille e Una Notte e Cleopatra e voluta da Osamu Tezuka, capo della Mushi Productions, Belladonna of Sadness uscì in un momento cruciale per il Giappone, raggiunto nei primi anni ’70 dal movimento di liberazione sessuale che stava travolgendo l’Europa e gli Stati Uniti. Dopo il recente restauro in 4k del distributore statunitense Cinelicious Pics, il film sta ritrovando nuova fama ai festival di tutto il mondo, sia per la bellezza delle immagini che per la sua (anti)eroina, fieramente femminista nel suo assecondare i desideri del proprio corpo.

 

Ad anticipare il lungometraggio animato, un’altra perla d’animazione del regista Rino Stefano Tagliafierro, presente all’inaugurazione di FISH&CHIPS di cui è anche giurato. Nel 2016 Tagliafierro ha realizzato Peep Show (2016, Italia, 8’), proseguendo il suo percorso creativo che omaggia l’arte e il bello fatto di numerosi altri cortometraggi di successo. In Peep Show le più belle icone erotiche del periodo classico ammiccano e mostrano se stesse in un’atmosfera carica di tensione sessuale. Lo spettatore, come se spiasse dal buco della serratura, è testimone di una mostra personale in cui l’arte è l’oggetto del desiderio.

FISH&CHIPS FILM FESTIVAL

Festival Internazionale del Cinema Erotico e del Sessuale

 

 

OMAGGIO A GIULIANA GAMBA

 

GIOVEDì 19 GENNAIO ore 18:00

Trailer PORNOVIDEO di Giuliana Gamba

LA CINTURA di Giuliana Gamba (1989, Italia, 94′)

La cintura in questione è quella che Vittorio utilizza per sedurre, a suon di frustate, la conturbante Bianca, che, in seguito ad un trauma risalente all’infanzia, riesce a godere solo se picchiata. Dramma psicologico e osè tratto da un testo teatrale di Alberto Moravia. Alla regia Giuliana Gamba, figura anomala del cinema erotico italiano, che con Pornovideo (1981), di cui proiettiamo il rarissimo trailer, divenne la prima regista hardcore nel nostro Paese.

 

 

 

OMAGGIO A MARILYN CHAMBERS

 

SABATO 21 GENNAIO ore 22:00              

RABID – SETE DI SANGUE di David Cronenberg (1977, Canada, 91′)

Un misterioso pungiglione fallico, spuntatole in seguito ad un’operazione, spinge Rose a nutrirsi di sangue umano, scatenando un’epidemia dagli esiti catastrofici. Angosciante quarto lungometraggio diretto da Cronenberg, tra horror torcibudella e fantascienza post umana. Uscito quarant’anni fa, vede Marilyn Chambers, già reginetta della Golden Age of Porn, nel suo primo ruolo mainstream (o quasi).

 

DOMENICA 22 GENNAIO ore 16:30

BEHIND THE GREEN DOOR di Artie Mitchell, Jim Mitchell (1972, Stati Uniti 72′)

Cosa si nasconde dietro la porta verde citata nel titolo? Tanto sesso, come scopre la ricca  e disinibita Gloria, che si trova a godere dei piaceri di un misterioso club di San Francisco dove tutto è permesso. Il film che, quarantacinque anni fa, lanciò Marilyn Chambers, qui nei panni (discinti) della protagonista, e, insieme a Gola profonda, rivoluzionò il cinema porno. Da antologia la scena dell’eiaculazione psichedelica.

 

 

FOCUS FOUR CHAMBERS

 

DOMENICA 22 GENNAIO ore 21:00

La premiazione della 2° edizione di FISH&CHIPS FILM FESTIVAL sarà seguita dal focus dedicato a Four Chambers: un progetto web collettivo (afourchamberedheart.com) fondato dalla performer e videomaker britannica Vex Ashley, nato con lo scopo di contribuire al processo di cambiamento etico, estetico e linguistico che ha investito il mondo del porno negli ultimi anni. Sei cortometraggi – Red Shift, Apnea, Recursion, Secretions, The Fall e Pitch – per un ventaglio di sfumature in cui il sesso sullo schermo si libera dai canoni usuali cambiando pelle.

 

 

CONCORSO LUNGHI

 

GIOVEDì 19 GENNAIO ore 16:30

MOMENTUM, VOL. 4 di Michelle Flynn (2015, Australia, 59′) ANTEPRIMA NAZIONALE

Quarto capitolo on the road della pornosaga Momentum (il primo e il secondo sono stati premiati agli Xbiz e agli AVN Awards), in cui la regista Michelle Flynn, enfant prodige dell’hardcore australiano, ci accompagna in un’avventura nel deserto, sensuale e sognante, in cui si intrecciano i cammini di viaggiatori e autostoppiste alla ricerca di incontri inattesi, tra amplessi nella natura e paesaggi unici.

 

VENERDì 20 GENNAIO ore 11:30

THE BEDROOM di Anna Brownfield (2016, Australia, 82′) ANTEPRIMA NAZIONALE

Una camera da letto qualsiasi che, partendo dall’originaria funzione di alcova, diviene luogo di scoperta e cambiamento: sessant’anni di storia del costume raccontati attraverso momenti di piacere intimo, in cui la rivoluzione si consuma tra le lenzuola. Un curioso (e forse unico) esempio di video saggio a luci rosse, spudoratamente voyeuristico e dall’impianto visivo pop.

 

VENERDì 20 GENNAIO ore 18:30

PAGAN VARIATIONS di Aj Dirtystein (2016, Francia, 90′) ANTEPRIMA NAZIONALE

Un voluttuoso percorso iniziatico che si snoda tra rituali misterici, scenari panici e visioni mistiche e blasfeme. Sangue, corpi nudi e mutilati, momenti di feticismo allucinato vengono mischiati tra loro, come le carte in un mazzo di tarocchi: una galleria di tableaux vivants in cui la spinta liberatrice e lasciva di Jack Smith ci avvolge e si lega alla body art ed al paganesimo lisergico di Kenneth Anger e Alejandro Jodorowsky.

 

VENERDì 20 GENNAIO ore 20:30

HIDE AND SEEK di Joanna Coates (2014, Regno Unito, 80′) ANTEPRIMA NAZIONALE

Due giovani coppie si rinchiudono in un cottage sperduto nella campagna britannica più lussureggiante: il loro scopo è sfidare la morale comune attraverso una serie di scambi di partner. Ma, come in una versione ribaltata del Teorema pasoliniano, l’inserimento di un quinto elemento, che mal si adegua all’anticonformismo di questo Eden privato, metterà in crisi il loro esperimento.

 

VENERDì 20 GENNAIO ore 22:30

FEED: THE LAST SUPPER di Maria Beatty (2016, Francia, 75′) ANTEPRIMA NAZIONALE

Per Maria Beatty, leggendaria regista lesbo venezuelana, l’ultima cena del titolo è un carnevale perverso fatto di rapporti saffici, sedute di bondage e BDSM. Una realtà parallela fetish e queer dove tutto è concesso e ciò che conta è solo il piacere, nella quale precipita la protagonista, pérsasi nel deserto americano, per un’esplosione incontrollata di torture, bellezza e godimento carnale.

 

SABATO 21 GENNAIO ore 11:30

AUDAZ SE ELEVA di Mariano Torres, Lisandro Leiva (2016, Argentina, 107′) ANTEPRIMA NAZIONALE

E se il primo film a luci rosse della storia fosse stato prodotto in Argentina? Una tesi in contrasto con la storiografia ufficiale, che serve da spunto per questa ricognizione nel mondo del porno argentino, in bilico tra indagine storica e antropologica e sguardo indiscreto e curioso, con interviste ad addetti ai lavori, appassionati ed esperti, tra tabù, miti e pregiudizi duri a morire.

 

SABATO 21 GENNAIO ore 16:30

CHURCHROAD di Robin Vogel (2014, Paesi Bassi, 54′) ANTEPRIMA NAZIONALE

Club Church è uno dei locali gay più noti di Amsterdam, a cui il regista Robin Vogel è stato introdotto dall’ex fidanzato: per lui la scoperta di un pianeta nuovo e sconosciuto, in cui la sessualità viene vissuta in maniera aperta e senza limiti. Da qui l’idea di raccontare le storie delle persone che gravitano attorno ad esso in un documentario che esplora e approfondisce l’identità di genere.

 

SABATO 21 GENNAIO ore 18:30

KIM di Tobias Rydin (2015, Svezia, 83′) ANTEPRIMA NAZIONALE

Kim, giovane artista svedese, ha finalmente la possibilità di realizzare la scultura a cui sta lavorando da tempo, un mastodontico ed intricato reticolo di nastro adesivo lungo 3000 metri. Poi, ad una festa, incontra Johannes: per lei è la scoperta del BDSM, una dimensione inesplorata a cui si abbandona e che le fa mettere in discussione il rapporto con il fidanzato Andreas e la sua stessa vita.

 

SABATO 21 GENNAIO ore 20:30

À LA RECHERCHE DE L’ULTRA-SEX di Nicolas Charlet, Bruno Lavaine (2015, Francia, 60′) ANTEPRIMA NAZIONALE

Amanti della fantascienza e del porno anni 70-80-90 è giunto il vostro momento: un esilarante collage di scene tratte da film hard d’annata in cui, in un futuro prossimo, una non meglio precisata epidemia ha reso gli abitanti della Terra eccitati fino alla follia. Sarà compito del capitano Cazzo e dei suoi uomini scoprirne le ragioni. Un esperimento cinematografico senza precedenti, già cult in Francia.

 

DOMENICA 22 GENNAIO ore 11:30

LEAGUE OF EXOTIC DANCERS di Rama Rau (2015, Stati Uniti, 90′) ANTEPRIMA NAZIONALE

Piume, paillettes, fantasie sexy e coreografie provocanti: l’arte del burlesque è questo e molto altro. Ce lo dimostra la regista indiana Rama Rau, che ha incontrato le dive del palcoscenico che, dagli anni 60 fino a oggi, hanno vissuto luci e ombre, splendori e miserie, di un universo sfavillante che le considera ancora regine. Come Kitten Natividad, già attrice-feticcio, musa e amante di Russ Meyer.

 

DOMENICA 22 GENNAIO ore 18:00

EUROPE, SHE LOVES di Jan Gassmann (2016, Germania, 97′) ANTEPRIMA NAZIONALE

Quattro giovani coppie oggi, quattro città, Tallin, Siviglia, Dublino e Salonicco, durante uno dei periodi più difficili della storia dell’Europa contemporanea. Quattro vicende distinte in cui si intrecciano passione, sesso, amore, droga, figli, futuro e problemi quotidiani, in un documentario lucido ma poetico, diretto da un talento emergente del cinema svizzero ed arricchito dalle musiche di Julia Kent.

 

 

 

CONCORSO CORTI XXX

 

GIOVEDì 19 GENNAIO ore 11:30

BREATHTAKING di Morgana Muses (2016, Australia, 17′)

La regista australiana Morgana Muses tra le esperte mani della dominatrice Caritia per un weekend di scoperta delle pratiche di soffocamento, in cui il piacere le toglierà il respiro. Letteralmente.

COMING OF AGE di Jan Soldat (2016, Germania, 14′)

Un pomeriggio come tanti, in cui una coppia gay agée si intrattiene in pratiche di infantilismo. La cornice per una discussione su passato, vita matrimoniale, coming out e ruoli maschili nella nostra società.

BLOWN di Buck Angel (2016, Stati Uniti, 5′)

Buck Angel, celebre regista/performer e attivista transessuale f to m, discute di fellatio con altri uomo transgender mentre immagine esplicite di sesso orale fanno da sfondo alla discussione.

HANNA & THE KETA-BOYS di Theo Meow (2016, Germania, 17′)

Nella Berlino di oggi una gang di scoppiati è in missione per evitare che l’umanità venga distrutta dall’avvelenamento per asparagi chimicamente modificati. Nel mezzo sesso, droghe e jetpacks fai da te!

ORAL ORGASM EP.#1 di Nico Bertrand (2015, Spagna, 14′)

Il sesso orale come non è mai stato portato prima sullo schermo: un vero momento di piacere in presa diretta, in cui non c’è spazio per la finzione. Nel primo episodio di questa serie la pornostar Natalia Ferrari.

 

VENERDì 20 GENNAIO ore 14:30

SPUNK di Antonio da Silva (2015, Regno Unito, Portogallo, 36′)

Un videocollage sperimentale in cui il sesso si fonde con l’immagine digitale e il cruising online, diretto da Antonio Da Silva, giovane regista portoghese di stanza a Londra e che da anni scandaglia il rapporto tra mondo gay e contemporaneità.

SCUM di Abertura Vaginal (2016, Spagna, 5′)

La denuncia on video della repressione e degli abusi nella società spagnola realizzata dal collettivo femminista post porno AberturaVaginal, che descrive una società post industriale dove i corpi sfidano le gabbie.

FEMALE FANTASY di Kara Kjellner, Alicia Hansen (2015, Svezia, 13′)

In una mattina limpida una ragazza incontra per caso un ragazzo alla fermata del pullman: giusto il tempo di guardarsi e sfiorarsi e si separano. Ma lei porterà con sé il ricordo di questo fugace incontro, trasformandolo in un flusso di fantasie.

OHBOY EP. 3_JAMES di Damien Moreau (2015, Messico, Stati Uniti, 14′)

Il performer porno James Darling torna a casa il giorno del suo compleanno: ad attenderlo un pacco che qualcuno le ha spedito. All’interno un libro di fotografie erotiche che immediatamente accende la sua curiosità.

MI COCHE di Lo Liddell, Vile Mae (2015, Spagna, 5′)

Un’automobile attraversa di notte un’area industriale. Al suo interno tre corpi intrecciati in un amplesso di cui si sentono i gemiti e di cui si intravedono gli scorci sottratti all’oscurità dalla luce dei lampioni.

 

SABATO 21 GENNAIO ore 14:30

YOU’VE GOT TAIL di Danny Tayara (2016, Stati Uniti, 4′)

Per un postino una giornata di lavoro si trasforma quando si trova a dover suonare il campanello per la consegna di un pacco: ad attenderlo, a guardia della casa, una cucciolata decisamente amichevole…

I’M OBSESSED WITH OWEN GREY di Erika Lust (2016, Spagna, 28’) ANTEPRIMA MONDIALE

Quando Erika Lust, già al Fish&Chips l’anno scorso, riceve sul suo sito la confessione di Cintia, 29 anni, ossessionata dall’attore porno Owen Gray, decide di farli incontrare per raccontare on camera come una fantasia erotica possa divenire reale. Un’anteprima mondiale.

HEIMAT XXX di Sebastian Dominic Auer (2016, Germania, 12′)

Un antico rituale pagano di fertilità e rinascita ci trasporta sulle montagne teutoniche al risvegliarsi della primavera: due creature dei boschi, barbute e tatuate, celebrano il ritorno della vita in un amplesso tra natura e contemporaneità.

WE CUM IN PEACE di Courtney Trouble (2015, Stati Uniti, 8′)

Una principessa aliena non resiste alla bellezza curvy di Courtney Trouble e decide di sedurla… L’ultimo cortometraggio diretto ed interpretato da una delle perfomer più apprezzate del momento, già candidata agli AVN Awards 2014 e 2015.

SMACK di Werther Germondari, Maria Laura Spagnoli (2016, Italia, 4′)

Il rapporto tra Werther Germondari e Maria Laura Spagnoli, entrambi registi, è fatto di pellicole girate insieme e presentate nei festival di tutto il mondo, ma anche di momenti intimi dedicati al BDSM. Come quello raccontato in questo cortometraggio.

DANCE di Rosario Gallardo (2016, Italia, 7′) ANTEPRIMA MONDIALE

Rosario Gallardo, tra i più attivi registi del panorama post porno nazionale, torna al Fish&Chips con la sua ultima produzione: una danza vorticosa di sesso e morte, in cui i corpi dell’Eremita e della Vergine ballano fino allo stremo.

 

 

CONCORSO CORTI

 

GIOVEDì 19 GENNAIO ore 14:30

KOLLEGEN di Damian Weber (2016, Germania, 10′)

Jörn, diversamente abile in sedia a rotelle, non avrebbe mai potuto immaginare che Anna lo desiderasse così tanto. Ma lei lo raggiunge nella sua camera d’albergo e gli fa capire chiaramente che intenzioni ha…

HATTIE GOES CRUSING di Konstantin Bock (2015, Germania, Stati Uniti, 18’)

Hank Major, settant’anni, detto Hattie Louise, è uno scafato frequentatore di luoghi di cruising, come bagni pubblici e stazioni della metro, dove ci porta per farceli conoscere. E rivivere insieme la storia della comunità gay newyorkese.

THE COPYIST di Kőszegi Tamás (2016, Ungheria, 8′)

La quotidianità di una fotocopiatrice può essere molto più interessante di quanto possiamo immaginare… Scopriamo perché nel primo film in cui la protagonista è proprio una macchina per le fotocopie.

GOTT LIEBT EIN MENSCHLICHES WEIB di Max Gleschinski (2016, Germania, 12′)

Il Lohengrin di Richard Wagner ambientato ai giorni nostri: Elisa è un’adolescente di periferia che viene vessata dai coetanei perché ancora vergine. Ad accorrere in suo soccorso (ma non solo) un seducente cavaliere del cigno bianco in giubbotto di jeans.

PARLE-MOI di Christophe Gautry (2016, Francia, 3′)

Due ex amanti si rivedono dopo cinque anni: presto, tra una battuta e l’altra, il desiderio torna a farsi sentire forte. Assecondarlo è d’obbligo: ad attenderli una nottata che li lascerà stremati, fra evoluzioni e risate tra le lenzuola.

DE OVERKANT di Marnix Rubenn (2015, Paesi Bassi, 22′)

Paesi Bassi, primi anni 60. Freek de Jonge è un giovane poeta alla scoperta della vita, che si vede sedotto da una ragazza più grande. Intorno a lui gli amici, con cui condivide l’amore per la letteratura, e una società vecchia e bigotta, che li rifiuta.

 

VENERDì 20 GENNAIO ore 16:30

MEMORIES OF A MACHINE di Shailaja Padindala (2016, India, 10′)

Le confessioni di una ragazza indiana in camera da letto davanti ad una videocamera: la sua prima volta, il rapporto con il sesso e la femminilità in una società tradizionalista, descritti con disarmante e irresistibile schiettezza.

TROUSER BAR di Kristen Bjorn (2016, Regno Unito, 20′)

Scritto nel 1976 da un autore sconosciuto e realizzato solo quarant’anni dopo, Trouser Bar ci porta in una peculiare boutique maschile: manichini statuari, jeans attillati, imbottiture ammiccanti, baffi provocanti e infiniti giochi di seduzione.

PANOPTIK di Alexandre Rufin (2015, Canada, Francia, 26′)

Social network, app e siti d’incontri hanno cambiato il rapporto di ognuno di noi con la propria immagine, ormai creata ad arte per essere moltiplicata e diffusa: ma cosa si cela dietro quella che è divenuta una necessità?

THE SEXUAL PRACTICE OF TREES di Josh Tuthill (2016, Stati Uniti, 8′)

Un tormentato ricordo, risalente all’infanzia, spinge un insigne accademico a studiare il mistero che ritiene essere alla base di questa lontana ossessione: la vita sessuale delle piante. Fino a farsi rapire totalmente dalle ricerche…

LA COLOMBIANA di Ibai Vigil-Escalera (2015, Spagna, Stati Uniti, 4′)

La discesa agli inferi, reale e metaforica, di un ragazzo in drag che assiste a pratiche di sesso estremo in un sinistro dungeon per soli uomini, tra fruste, giacche di pelle, corpi nudi e tatuati, dove il sangue non rappresenta un limite. Tutt’altro.

 

DOMENICA 22 GENNAIO ore 14:30

NO ME QUITES di Laura Jou (2015, Spagna, 14′)

Il legame contrastato e doloroso tra Laura e Luis: lei lo desidera ma, non riuscendo ad accettare un simile sentimento, lo attacca e lo rifiuta; lui vorrebbe liberarsene ma, ancora una volta, torna dalla ragazza…

1992 di Anthony Doncque (2015, Francia, 25′)

Martin ha 17 anni e passa il suo tempo a filmare con una telecamera il mondo attorno a lui. Ne fanno parte il bel Dominique, che lavora nella sua scuola e dal quale è attratto, ma non il padre, con cui vive. Fino ad un inatteso epilogo.

KHORSHID di Alex Tiam (2015, Iran, 25′)

Iran. Khorshid ha 19 anni. La sua vita viene sconvolta quando un video, in cui compare una ragazza simile a lei in compagnia di un coetaneo, diventa di dominio pubblico: il padre la attacca con violenza per aver disonorato la famiglia. Ma se non fosse lei?

TEXTE À TROUS di Chloé Marçais (2016, Francia, 9′)

Un uomo ascolta la conversazione piccante tra due ragazze in una lavanderia a gettoni: ne è intrigato e vorrebbe carpire più dettagli possibili ma i rumori che lo circondano rendono tutto ciò una vera e propria impresa…

LOVE IN IDLENESS di Kim Noce (2016, Regno Unito, 5′)

Un fil rouge di disegni, cancellati e tracciati in successione, per raccontare la storia d’amore tra Titania, regina delle fate, e Bottom, uomo con la testa di mulo. Tratto dal Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare.

 

 

 

 

 

MOSTRE

 

GIOVEDì 19 GENNAIO ore 18.00 – Spacenomore (Via Bogino 9, Torino)

OPENING IL PUNTO Q. SOLLECITAZIONI E PROVOCAZIONI DELL’ARTISTA SPAGNOLO LUIS QUILES

La mostra Il punto Q vede per la prima volta esposti in Italia una selezione di 40 opere di uno degli autori più dissacranti del web. Dai suoi profili social Luis Quiles Artworks pubblica immagini che inducono alla riflessione sugli abusi della società moderna, dallo sfruttamento del corpo delle donne, al consumismo feroce, alle guerre combattute nel nome della religione. Illustrazioni che richiamano gli stilemi dell’animazione, mondo da cui Quiles proviene, ma che nelle sue immagini sono completamente rivoltati, mostrando l’altro volto del topo. Luis Quiles sarà ospite dell’inaugurazione della mostra a lui dedicata, curata da 011 Edizioni e Antonio Scuzzarella e visitabile per tutti i giorni del festival (dalle 11.30 alle 19.30) nella cornice dello studio Spacenomore – Palazzo Graneri della Rocca. Nella stessa occasione verrà presentato l’ultimo libro di Luis Quiles “RIOTS”, edito da 001 Edizioni, casa editrice nata nel 2006 con l’obiettivo di portare in Italia le migliori graphic novel, i grandi autori e i classici del passato.

 

GIOVEDì 19 GENNAIO ore 19.00 – Tonin Gallery (Via San Tommaso 6, Torino)

OPENING MOSTRA A HUMBLE BOW

A Humble Bow (Un Umile Inchino) è un viaggio alla scoperta delle relazioni nel mondo del BDSM che per due anni ha portato il fotografo Tomaso Clavarino, autore del progetto, in giro per l’Italia tra party privati, incontri occasionali, appartamenti e alberghi. Il risultato è una mostra di XX immagini che esplorano le pratiche del BDSM in cui più che il sesso c’è la sessualità non convenzionale e la psicologia.

La mostra è visitabile dal martedì al venerdì (sabato su appuntamento), dalle ore 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19, fino al 21 febbraio alla Toni Gallery (Via San Tommaso 6).

 

 

 

INCONTRI

 

VENERDì 20 GENNAIO ore 15:00 – Laboratorio Quazza

IL GENERE PORNOGRAFICO NELL’EPOCA DEI PORN TUBES

È ormai un dato di fatto: (anche) l’industria pornografica americana è in crisi. Molti dei fattori di questa crisi sono strettamente legati alle nuove forme di consumo pornografico del Web 2.0: la pirateria online, il porno amatoriale, la gratuità dei siti hard. Fattori che trovano la loro perfetta attualizzazione nei porn tubes, giganteschi archivi di video pornografici, accessibili in streaming in modo del tutto gratuito. Nonostante la loro rilevanza economico-sociale, i porn tubes non hanno ancora trovato grande attenzione da parte degli studiosi, e il loro funzionamento resta dunque in larga parte inesplorato. Questo intervento intende cominciare a colmare tale lacuna, proponendo un’indagine preliminare dei fattori socio-economici che informano questi siti. In collaborazione con il Dottorato di Ricerca in Spettacolo e Musica dell’Università degli Studi di Torino. Intervengono: Giulia Carluccio – Dipartimento di Studi Umanistici, UNITO; Giovanna Maina – Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, Università degli Studi di Sassari; Federico Zecca – Lettere, lingue e arti. Italianistica e culture comparate, Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’; Antonio Pizzo – Dipartimento di Studi Umanistici, UNITO; Gabriele Rigola – Dipartimento di Studi Umanistici, UNITO; Peppino Ortoleva – Dipartimento di Studi Umanistici, UNITO.

 

VENERDì 20 GENNAIO ore 17:30 – Spacenomore

TANTRA E DINTORNI

Tantra è uno dei termini più abusati in tema di sessualità. Pochi sanno cos’è ed ancor meno lo praticano con la dovuta sacralità. Per la maggior parte delle persone significa “fare l’amore per 9 ore consecutive come Sting” oppure richiama solamente a ritualità orgiastiche e sesso di gruppo. Il Tantra è una disciplina e pratica che utilizza l’energia sessuale, creativa e vitale come strumento di crescita personale e spirituale. Negli ultimi 50 anni in Occidente sono nati percorsi e scuole su ispirazione di questa filosofia e pratica nata in Oriente da più di 5.000 anni, naturalmente con interpretazioni e “traslazioni” diverse tra loro. Certo è che più di un metodo o di una filosofia la differenza la fa la persona. È per questo che ha senso trovare una molteplicità di proposte anziché un’omologazione. L’ascolto profondo del proprio sentire ci condurrà alla scelta più consona per il momento di vita di ognuno, sempre ammesso che il tantra sia ritenuto lo strumento adatto per la propria evoluzione spirituale. L’incontro non sarà una lezione frontale, ma una tavola rotonda dove esperti sul tema interagiranno con il pubblico. Gli esperti invitati sono Manuel Shanti, Eva di Pierro (TNT bodyworker), Davide e Francesca di Tantra Light oltre che Magdala e Kadesh del Tempietto Tantrico. A cura di Tempietto Tantrico di Torino.

 

SABATO 21 GENNAIO ore 15:00 – Spacenomore

LA SENSUALITà SOFT BONDAGE

La Valigia Rossa presenta la sensualità soft bondage. Una fantasia diffusa perché dà un piacere psicologico molto sottile. Sotto l’etichetta del Bondage si racchiudono le pratiche più diverse, per stranezza e intensità. Il Bondage costituisce una delle componenti del BDSM (Bondage, Dominanza, Sottomissione, Sadismo e Masochismo). E’ una pratica erotica consistente nel procurare piacere sessule privando una persona del movimento. Quando veniamo privati dell’uso di un senso, automaticamente aguzziamo la sensibilità degli altri. Il non potersi muovere ci mette in una condizione di abbandono che ci rende più sensibili alle carezze, più pronti al piacere. Il Bondage è un gioco e come tale ha delle regole. Sapere che il proprio/propria partner le rispetterà è una condizione fondamentale per iniziare a giocare. Bijoux Indicretes ha creato Maze, una linea di accessori bondage, una miscela tra le tendenze della moda e l’ erotismo tradizionale. Progettati in modo in modo versatile, aggiungeranno un tocco audace al proprio aspetto e potranno essere utilizzati come strumenti di gioco per il Soft Bondage. La linea Maze è 100% vegan e cruelty-free, ovvero realizzato in poliuretano ottenuto da materiali riciclati senza origine animale. Intervengono le consulenti LVR Manuela Moretto e Vittoria Viperino che con la loro esperienza e un pizzico di ironia, mostreranno le magie del soft bondage.

 

SABATO 21 GENNAIO ore 17:00 – Spacenomore

CAKE IS BETTER THAN SEX. IL PIACERE SECONDO GLI ASESSUALI

Un progetto artistico e una conversazione a cura di Irene Pittatore (artista, co-fondatrice Impasse, redattrice Playboy Italia), in collaborazione con Erika Stefanelli (educatrice professionale e cofondatrice Progetto Habitat). Una cake-performance e un confronto informale sul tema del piacere, per promuovere la conoscenza e il dialogo sulla asessualità, la condizione di chi non prova interesse per il sesso, né attrazione sessuale verso altre persone, spesso confusa con l’astensione volontaria in presenza di desiderio o sintomo di un disturbo. Durante il Festival, al Cinema Massimo sarà distribuita una cartolina dedicata al progetto, con alcune domande per il pubblico di FISH&CHIPS. Chi la riconsegnerà compilata all’incontro a Palazzo Graneri sarà ricompensato con un dolce assaggio!

Intervengono: Daniele Camiciotti e Alice Redaelli – attivisti, Arcigay Milano e AVEN Italia; Alessandra Canta – psicoterapeuta e terapeuta sessuale; Roberto Mastroianni – filosofo, Università degli Studi di Torino; Marco Giusta – Assessore alle Pari Opportunità e Politiche di Genere del Comune di Torino.

 

 

 

PROGETTO FOTOGRAFICO LIVE

 

FUORIFUOCO RITRATTI DI LABBRA

Il fotografo Daniele Ratti realizzerà dei ritratti fuorifuoco delle labbra delle persone tra il pubblico di Fish&Chips. Le labbra, emblema assoluto di sensualità sia maschile che femminile, vengono così letteralmente ridipinte e ridefinite attraverso uno strumento che non è fotografia, ma che ripristina la centralità del soggetto attraverso un nuovo codice visivo.

Pubblicità

Pubblicità

unicef

Seguici sui social!

RSS
Facebook
Facebook
Twitter

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Cinema

Oroscopo


Pubblicità