In bici con due tracciati da 100 e 200 chilometri: domenica 26 aprile parte da Busto Garolfo la decima edizione della Rando Selvaggia, la randonnée organizzata dalla Società Ciclistica Busto Garolfo con il patrocinio del Comune di Busto Garolfo e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Un traguardo importante per una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo consolidarsi nel panorama Audax italiano, mantenendo intatto il suo spirito originario e un percorso diventato ormai simbolo dell’evento.
«Dieci anni sono un traguardo non da poco. Da dieci anni puntiamo su questo stesso percorso che passa dalla Valle Selvaggia: si compie il giro di Borgomanero, si arriva al Lago d’Orta, poi si affronta la Cremosina e si percorre tutta la Valle Selvaggia fino a Suno, per poi fare ritorno a Busto Garolfo», Marino Fusar Poli, presidente della Società Ciclistica Busto Garolfo.
«Dietro a un appuntamento come questo c’è un lavoro costante, fatto di volontariato, organizzazione e forte legame con il territorio», spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «La Rando Selvaggia non è solo una sfida sportiva, ma anche un’occasione per valorizzare il nostro territorio, mettendo in rete comunità diverse e promuovendo luoghi di grande bellezza paesaggistica e culturale. Dieci candeline sono un traguardo significativo, che testimonia non solo la continuità dell’evento, ma anche il grande impegno, la passione e la dedizione degli organizzatori, che in questi anni hanno saputo costruire e far crescere una manifestazione così complessa, curandone ogni dettaglio e mantenendo alta la qualità dell’esperienza per tutti i partecipanti. Eventi come questo dimostrano concretamente quanto sia importante fare squadra tra associazioni, istituzioni e realtà economiche locali: è proprio da questa sinergia che nascono progetti capaci di durare nel tempo e di generare partecipazione, entusiasmo e senso di appartenenza».
La partenza avverrà “alla francese”, tra le 8.00 e le 9.00, presso il Velodromo “R. Battaglia” di Busto Garolfo, modalità tipica delle randonnée che consente ai partecipanti di scegliere liberamente l’orario di avvio entro la finestra stabilita. L’evento è inserito nel circuito Audax Italia e propone due tracciati distinti, uno da 100 chilometri e uno da 200 chilometri, pensati per soddisfare sia chi si avvicina a questo tipo di esperienza sia i ciclisti più allenati.
Il percorso da 100 chilometri, con un dislivello di 460 metri, attraversa Inveruno, Arconate, Castano Primo, Oleggio e Baraggia, per poi entrare nelle colline novaresi passando per Fontaneto d’Agogna. I ciclisti attraverseranno il centro di Cressa costeggiando il Golf Club di Bogogno, prima di raggiungere il punto di ristoro di Suno. Da lì si affronteranno due brevi strappi tra le vigne novaresi, per poi transitare da Lonate Pozzolo e Vanzaghello e fare ritorno al velodromo di Busto Garolfo.
Il tracciato da 200 chilometri, con un dislivello complessivo di 1.800 metri, denominato “Valsesia, Cremosina, Valle Selvaggia”, rappresenta invece la sfida più impegnativa. Dopo aver condiviso il primo tratto con il percorso corto fino alla deviazione dopo Baraggia, i partecipanti proseguiranno verso Cavaglio d’Agogna, affrontando le prime ondulazioni collinari in direzione di Ghemme e della Valsesia. Il percorso continuerà verso Romagnano Sesia e Grignasco, per poi arrivare a Borgosesia, dove inizierà la salita della Cremosina.
Dopo la discesa verso Gozzano, i ciclisti raggiungeranno il Lago d’Orta e proseguiranno verso Armeno e il suggestivo borgo di Coiromonte, dove è previsto il primo punto di ristoro prima di entrare a Gignese. Il viaggio continuerà attraverso Vezzano, Carpugnino, Massino Visconti e l’Alto Vergante, passando da Comignago, Revislate e Agrate Conturbia fino al secondo ristoro di Suno. Nella fase finale, durante il rientro verso Busto Garolfo, sarà necessario prestare attenzione al bivio in zona Buscate che separa nuovamente il percorso corto da quello lungo.
L’organizzazione ha previsto due punti di ristoro lungo il tracciato, con acqua, frutta e dolci: uno a Gignese per i partecipanti della 200 chilometri e uno a Suno, comune a entrambi i percorsi. All’arrivo, ad attendere i ciclisti ci sarà il tradizionale pasta party curato dal Gruppo Alpini di Busto Garolfo.
Le iscrizioni sono aperte online fino al 24 aprile al costo di 15 euro, mentre sarà possibile registrarsi anche il giorno della partenza al costo di 20 euro. È obbligatorio il possesso del tesserino societario in corso di validità e il cronometraggio sarà gestito tramite sistema ICRONARando.
Tra gli incentivi per i partecipanti, un gadget firmato Marcello Bergamo per i primi 200 iscritti e premi offerti da Specialized alle prime tre società con il maggior numero di partenti. Saranno inoltre assegnati tre trofei ai gruppi più numerosi.
A sostenere l’evento una rete di sponsor che comprende la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, Ligus Sports, Eurospin, Minumatic S.r.l., Lombardia Ovest Autodemolizioni, Fusar Poli ENERVIT e MB Marcello Bergamo.
«Dieci anni di Rando Selvaggia rappresentano non solo un traguardo sportivo, ma anche un segno di continuità e passione per il ciclismo di resistenza, capace di unire territorio, fatica e condivisione in un’unica grande giornata su due ruote», conclude Fusar Poli.










