CEUTA — È emergenza straordinaria nell’enclave spagnola di Ceuta, sulla costa nordafricana, finita al centro di un afflusso migratorio senza precedenti. Nelle ultime ventiquattro ore, secondo le stime delle autorità e del Ministero dell’Interno spagnolo, almeno 49.000 persone sono riuscite a varcare il confine giungendo dal Marocco sia via terra sia via mare.
La situazione lungo le barriere di protezione e la diga frangiflutti di Tarajal è drammatica. Il numero dei migranti deceduti nel tentativo di coprire a nuoto il tratto di mare che separa le coste marocchine dal territorio spagnolo è salito a 24 vittime, dopo il recupero degli ultimi corpi da parte dei soccorritori della Guardia Civil e dei servizi di emergenza.
Una crisi senza precedenti al confine dell’UE
L’ondata eccezionale di ingressi ha travolto i sistemi di sicurezza e di prima accoglienza della Città Autonoma. Centinaia di giovani, tra cui diversi minorenni, hanno tentato il valico spingendosi in mare con mutini da sub, salvagenti o piccoli gommoni improvvisati, mentre lungo i valichi di frontiera si sono registrati momenti di forte tensione e scontri con le forze dell’ordine.
I servizi sanitari locali e la Croce Rossa si trovano sull’orlo del collasso. Gli agenti della Polizia Nazionale e della Guardia Civil impiegati nel presidio del confine descrivono una pressione migratoria mai vista prima, che ha superato persino i picchi storici registrati nel maggio del 2021.
“Siamo sopraffatti dalle dimensioni di questo flusso continuo. Le strutture di accoglienza temporanea sono saturate e la priorità immediata resta salvare vite in mare e prestare primo soccorso.”
— Fonti delle forze di sicurezza locali
La risposta di Madrid e lo scenario internazionale
Di fronte alla gravità della situazione, il governo spagnolo ha disposto l’invio straordinario di rinforzi militari e delle forze dell’ordine per mettere in sicurezza il perimetro di frontiera e supportare la gestione umanitaria. Il Presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, è atteso nelle prossime ore a Ceuta per verificare di persona lo stato dell’emergenza e coordinare i protocolli d’intervento.
| Quadro generale dell’emergenza | Dettagli |
| Ingressi stimati (24h) | Oltre 49.000 persone |
| Vittime accertate (a nuoto) | 24 deceduti |
| Modalità d’ingresso | Nuoto lungo il frangiflutti, gommoni, assalto alle barriere terrestri |
| Misure d’emergenza | Invio dell’Esercito, richiesta di stato di emergenza nazionale e supporto UE |
La Presidenza dell’Assemblea di Ceuta ha chiesto formale dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, sollecitando un intervento congiunto dell’Unione Europea tramite l’agenzia Frontex per presidiare l’unico confine terrestre e marittimo diretto tra l’Africa e il territorio comunitario. Nel frattempo, contatti diplomatici intensi sono in corso tra Madrid e Rabat per riattivare le procedure di riammissione rapida e fermare le partenze dalle coste vicine.









