Comuni Irpini

L’Unione Nazionale Consumatori chiede la revoca dei tributi ad Assoservizi

L’Unione Nazionale Consumatori, in riferimento alla esternalizzazione della riscossione dei tributi relativi ai rifiuti urbani, e al temporaneo affidamento alla società Assoservizi, eccepisce quanto segue.
Come è noto, al riguardo, non può non evidenziarsi, in primo luogo, che per consolidata giurisprudenza -segnatamente della Corte dei Conti- l’esternalizzazione di servizi, da parte di un’amministrazione pubblica, è soggetta a vincoli stringenti, che non consentono all’ente locale di utilizzare l’affidamento di attività a terzi quale strumento elusivo del limite vigente per le assunzioni.
Per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, dare corso all’esternalizzazione di un servizio significa scegliere un soggetto terzo rispetto alla struttura pubblica e richiedergli l’esecuzione di una prestazione contro corrispettivo.
I contratti pubblici adottati dalle amministrazioni territoriali si fissano sulle figure degli appalti e sulle concessioni. In caso di appalto, il corrispettivo è posto in capo all’amministrazione pubblica mentre, in caso di concessione, come è noto, il soggetto privato remunera la propria attività attingendo direttamente dai cittadini che usufruiscono del servizio, in dipendenza della attribuzione della gestione del servizio e del relativo guadagno che se ne può trarre.
È appena il caso di evidenziare, proprio a tale riguardo, la negativa pregressa esperienza del Comune di Avellino, allorchè, il 16 marzo 2015 l’Amministrazione diede il via ad un procedimento di revoca-annullamento dopo aver affidato alla Società Assoservizi s.r.l. la concessione dei servizi di accertamento/riscossione e recupero dei tributi comunali, producendo -al riguardo- una valanga di “cartelle pazze” -di cui ignari ed indifesi cittadini sono state vittime- con susseguente ampio contenzioso.
Va, poi, evidenziato il principio secondo cui le pubbliche amministrazioni possono procedere ad esternalizzazioni di servizi solo allorchè si realizzino situazioni che non risultino fronteggiabili con il personale in organico. E, in tal senso, i principi generali normativi prevedono espressamente che l’amministrazione deve avere preliminarmente accertato l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno, mediante puntuale e documentata ricognizione, al fine di pervenire ad un giudizio negativo di disponibilità del personale che quantitativamente e qualitativamente possa svolgere le attività oggetto di affidamento, onde evitare di incorrere in conseguenze pregiudizievoli dal punto di vista organizzativo e funzionale e di notevole incidenza sul bilancio e sulle spese.
In sintesi, questa Unione Nazionale Consumatori obietta che, in presenza di carenza di organico in una Amministrazione e nell’impossibilità di assunzione di nuovo personale, va considerata la priorità dell’utilizzo del personale stesso, in ragione del maggiore beneficio del Comune e, soprattutto, dei cittadini.
Nella fattispecie, pertanto, “prioritario” -nell’utilizzo delle risorse umane- è l’Ufficio Tributi, quale canale principale degli apporti economico/finanziari del Comune .
L’Unione Nazionale Consumatori di Avellino, mentre fa istanza al Sindaco ai fini della revoca immediata di tale opinabile provvedimento intesa a consentire l’opportuno utilizzo delle professionalità interne al Comune medesimo,
rimane a disposizione, con il proprio ufficio legale, dei tanti cittadini che saranno ingiustamente colpiti da tale sconsiderata decisione.

Redazione TgYou24.it

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