AVELLINO – Gianluca Festa non ci sta a parlare di tramonto politico. All’indomani del verdetto delle urne per le comunali 2026, l’ex sindaco rompe il silenzio in un incontro con i candidati e gli organi di stampa. Il messaggio lanciato è chiaro: la coalizione uscita sconfitta non si dissolve, ma si prepara a dare battaglia tra i banchi della minoranza. “Non siamo affatto ai titoli di coda – esordisce Festa –. A vincere è stata la forza dei numeri, non quella delle idee”.
L’analisi del voto: “Una corazzata contro di noi”
Nel mirino dell’ex primo cittadino finisce la composizione della coalizione avversaria, quel “campo largo” guidato dal neo-eletto sindaco Nello Pizza. “Parliamo di un’alleanza mastodontica, formata da ben undici sigle tra partiti, movimenti e liste civiche – evidenzia Festa –. Una vera e propria corazzata elettorale che, sommando i voti di tutti i candidati, è riuscita a raggiungere il 54%”.
Tuttavia, numeri alla mano, l’ex sindaco rivendica un forte consenso personale. Il focus si sposta sul voto disgiunto, dato che lo ha visto raccogliere circa 1.100 preferenze in più rispetto ai voti complessivi delle sue liste: “Questo scarto dimostra che, quando i cittadini hanno dovuto valutare i programmi e l’idea di città, hanno preferito la nostra proposta. Quando invece sono entrate in gioco le logiche relazionali, i legami di parentela o di amicizia, l’orientamento è comprensibilmente cambiato”.
Il fair play e i dubbi sulla tenuta della nuova maggioranza
Nonostante la delusione, Festa ci tiene a blindare la regolarità del voto, sgomberando il campo da possibili veleni: “Nello Pizza ha vinto in modo democratico e assolutamente legittimo. Non c’è spazio per alcuna contestazione”.
Le perplessità si concentrano piuttosto sulla stabilità del futuro esecutivo di Piazza del Popolo. Secondo Festa, la convivenza tra undici anime politiche differenti rappresenterà il vero tallone d’Achille della nuova amministrazione: “Trovare una sintesi quotidiana con così tante forze sarà un’impresa. Non si tratterà solo di accordarsi sulle delibere, ma di gestire la spartizione delle poltrone, dai posti in Giunta alla Presidenza del Consiglio. Sarà un percorso complesso e vedremo se reggerà per i prossimi cinque anni”.
“Il nostro consenso cresce, pronti al futuro”
In conclusione, Festa respinge al mittente l’idea di un ridimensionamento politico, attribuendo il mancato successo solo a una frammentazione dello scacchiere elettorale rispetto alle passate tornate: “Il consenso attorno alla mia figura è persino aumentato. Il quadro finale è diverso solo perché questa volta non abbiamo potuto contare su alcune liste e su una manciata di candidati storici della nostra area. La nostra proposta amministrativa resta intatta nella sua validità”.
La prospettiva, adesso, è quella di una vigilanza stretta sull’operato della nuova giunta. “Lavoreremo con un’opposizione attenta e costruttiva. Sarà il tempo a dare le risposte, e i cittadini valuteranno nei prossimi anni se la scelta fatta sia stata davvero quella corretta”.









