Ino Lamb lascia il rugby giocato. Seconda linea, classe 1998 con 12 caps e due mete realizzate con la maglia della Nazionale Maschile, ha annunciato il suo ritiro tramite i suoi canali social media.
“Questo non è un momento facile per me, ho deciso di lasciare il rugby. A causa di un infortunio ho dovuto interrompere la mia esperienza agli Yokohama Canon Eagles prima di quanto avessi sperato. Anche se è stato solo un anno, questo club ha avuto un grande impatto su di me. Dal giorno in cui sono arrivato mi sono sentito subito accolto — non solo in una squadra, ma in una famiglia. La cultura del posto, l’etica del lavoro e l’orgoglio di indossare questa maglia sono qualcosa che porterò sempre con me. Ai miei compagni di squadra, grazie. Per gli allenamenti duri, le battaglie e i bei momenti dentro e fuori dal campo. È stato un privilegio essere al vostro fianco” ha commentato l’ex giocatore dei Yokohama Canon Eagles – suo ultimo club – sui social.
Il suo esordio con la maglia dell’Italia è arrivato il 5 agosto del 2023 all’Aviva Stadium di Dublino contro i padroni di casa dell’Irlanda, in piena preparazione alla Rugby World Cup in Francia dove Lamb è sceso tre volte in campo con la maglia azzurra. L’ultima presenza con l’Italrugby è sempre contro l’Irlanda, questa volta in occasione della quinta ed ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 allo Stadio Olimpico di Roma.
“Voglio ringraziare Dino per l’impegno che ha messo al servizio della maglia azzurra nel corso della propria carriera internazionale. Lasciare il campo è sempre difficile, in particolare a soli 28 anni, nel momento che molto spesso segna l’apice della carriera: sono e siamo vicini a Dino, e gli saremo sempre riconoscenti per aver contribuito in questi anni al percorso di crescita di questa generazione di atleti. So che, come tutti i nostri internazionali, continuerà a seguire con affetto i suoi compagni e le generazioni di Azzurri che verranno dopo, orgoglioso di aver ricoperto un ruolo nella storia della nostra Nazionale. Insieme al Consiglio Federale auguro a lui ed alla sua famiglia il meglio per il futuro” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby










