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Dagli Stati Uniti un’interessante novità: la certificazione LEED

Quando si parla di certificazioni relative a degli immobili, oggi il primo pensiero è rivolto alla cosiddetta certificazione energetica.

La certificazione energetica è sostanzialmente una procedura che consente di conoscere in modo preciso ed obiettivo le caratteristiche energetiche di un determinato immobile, designandone appunto la classe energetica.

Tanto maggiore è la classe energetica tanto più l’immobile è performante, di conseguenza un immobile pregevole da questo punto di vista può senz’altro essere più appetibile e può vantare un valore di mercato superiore rispetto a quello di un bene analogo, ma con un profilo energetico meno invidiabile.

A tal riguardo c’è da sottolineare un aspetto: gli interventi che possono migliorare un immobile sul piano energetico sono molteplici, si pensi ad esempio all’installazione di pannelli isolanti, di impianti fotovoltaici, di caldaie e climatizzatori di ultima generazione e via discorrendo.

Sulla base di quanto detto, ottimizzare un immobile da questo punto di vista sa essere un vero e proprio investimento.

Non solo certificazione energetica: la certificazione LEED

Negli ultimi tempi si sta parlando sempre più spesso di un tipo di certificazione differente rispetto a quella energetica, una certificazione anch’essa correlata alle performance energetiche, ma che abbraccia anche molti altri aspetti: stiamo parlando della certificazione LEED.

LEED è acronimo di Leadership in Energy and Environmental Design, e questa speciale certificazione, nata negli Stati Uniti, offre delle informazioni ben più approfondite e variegate rispetto a quelle tipiche dell’attestato di prestazione energetica.

L’efficienza energetica è uno dei parametri presi in considerazione dalla certificazione LEED, ma non l’unico: ad esso si affiancano infatti il contesto ambientale in cui sorge il bene, l’ecosostenibilità dei processi produttivi che lo hanno riguardato, le tipologie di materiali utilizzate per la sua realizzazione, l’innovazione progettuale, l’efficienza nella gestione delle acque, la salubrità degli ambienti interni ed esterni e perfino il design.

Alla luce di questo, dunque, è evidente che per conseguire l’ambita certificazione LEED un immobile deve rivelarsi all’altezza sotto molteplici punti di vista, di conseguenza il bene può essere ottimizzato tramite interventi diversi, ad esempio con l’installazione di moderni sistemi di condizionamento, con l’acquisto di dispositivi per una gestione ottimale dei consumi di acqua o anche con l’installazione di interruttori dal design piacevole e di ultima generazione: su e-commerce specializzati quali EmmeBiStore si possono trovare molteplici spunti, come ad esempio i bticino Living Now.

Un vero elemento di pregio per gli immobili

La certificazione LEED, ad oggi, non prevede dei “livelli”: mentre la certificazione energetica, come detto in precedenza, spazia dal livello A+ fino a quello G, la LEED viene semplicemente conseguita dagli immobili che ne sono all’altezza, dunque essa stessa è un indice di qualità, efficienza, salubrità e bellezza estetica.

La certificazione LEED è molto nota in America, tuttavia essa si sta diffondendo sempre più anche altrove e ci sono tutte le premesse affinché possa divenire una realtà molto solida anche in Italia e in tutto il Vecchio Continente.

Non c’è davvero alcun dubbio sul fatto che un immobile dotato di certificazione LEED sia destinato a rivelarsi assai appetibile sul piano commerciale, anche in considerazione del fatto che l’odierno mercato è sempre più attento ad aspetti paralleli, complementari, rispetto alle performance energetiche.

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