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Curiosità: Dove nasce l’Anguria?

Quando a tavola non si usavano i coltelli, come tagliare un’anguria? Semplice con una lancia o con una spada, altrimenti si spaccava con una pietra acuminata.

Lungo le strade, della città di Alessandra d’Egitto, verso il mercato, su banchi di legno, su grandi foglie di palma, vi sono allineate, succulente fette d’anguria o di cocomero, che attirano mosche, tafani, e tutti gli animaletti, fanno capolino sul succoso frutto, anche le grandi farfalle dai colori variopinti, svolazzano posandosi dove possono, per suggerne il nettare.

La pianta pelosa dell’anguria, è strisciante e appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, il suo frutto di forma tonda, oppure ovale, arriva a pesare circa venti Kili e più.

Le prime notizie sulla coltivazione dell’Anguria, risalgono a 5.000 anni fa, in Egitto oltre all’acqua che contiene in grande quantità, è ricca di fibre e minerali (in special modo Fosforo, Sodio, Ferro, Potassio e Calcio), da non dimenticare le vitamine A, C, B2, B1, e la PP.

Da non dimenticare, che insieme a queste vitamine primarie di cui l’anguria è ricca, sono associate attività anche cardiovascolari, riproduttive, cutanee e oculari.

Ottimo alleato contro il colesterolo e i trigliceridi, migliora la circolazione e contrasta il deposito di grassi nel nostro organismo, in più è un ottimo ricostituente che aiuta a contrastare l’insorgere dell’anemia mediterranea, combatte i radicali liberi aiutano a contrastare, l’insorgenza di carcinomi e tumori.

Non per caso aiuta anche a combattere patologie legate all’apparato cardiocircolatorio e l’ipertensione.

Non possiamo dimenticare le capacità diuretiche e disintossicanti del cocomero, grazie anche all’elevato contenuto d’acqua, non a caso questo frutto è rinfrescante e contiene molti sali minerali, che aiutano la depurazione delle reni e contrastano l’insorgenza delle cistiti.

Strano a dirsi, anche i semi servono e rendono il nostro intestino pigro, molto più attivo del solito, grazie all’azione leggermente lassativo per effetto dei semi, infatti, questi aiutano a rendere più dolce e meno doloroso il passaggio con notevoli benefici per le emorroidi.

L’Anguria, riesce a correggere l’incidenza di alcune malattie a carico del cuore, poiché contribuisce ad abbassare i livelli del colesterolo cattivo.

Anna Sciacovelli

Redazione TuttaSalute

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