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Una fugace visita a Merano

La lunga gita programmata per arrivare a Merano, una gita di otto giorni, tra ricordi di storia e un modo di gestire diversamente le giornate impegnate per la lunga gita, verso lidi molto diversi dal nostro, cercando di gestire con molta cautela e attenzione il tempo e il vivere quotidiano. Due giorni di viaggio, da un lato ci avrebbero dato modo di conoscere meglio il gruppo delle persone con le quali,  condividevamo il nostro tempo, dall’altro un modo diverso di relazionarci con  le persone nuove da gestire equamente ma con molto tatto. Il pullman era Pronto ore 5 del mattino per gestire meglio  l’intero tragitto. Il punto d’incontro la stazione, Centrale  della Città, tutti erano presenti chi con piccole valige, altri  con grandi bauli pensando di dover sfoggiare il proprio guardaroba. Il gruppo, ancora con sonnolenta, prese posto sul pullman addormentandosi per proseguire il sonno interrotto.

Superato il Gargano, una sosta obbligata per un caffè veloce e per salutare la Puglia. Dovevamo proseguire verso Merano e non era uno scherzo.

Il tempo prometteva bene,il mattino dopo  un sole caldo ci avvolse in un dolce tepore. La gita Proseguì allegramente qualcuno dette il la per una canzone le voci s’incrociarono in un arabesco intonato. Verso mezzogiorno una tappa per un pasto caldo, vicino a Viterbo e precisamene ad Acquapendente, per sgranchirci un po’ le gambe e nello stesso tempo mangiare un pasto caldo.

Una basilica benedettina romanica, rifatta nei secoli,in parte ripristinata dopo i danni dell’ultima guerra. Delle tre absidi solo quella centrale, era originale. In amboni moderni sono inseriti due bassorilievi attribuiti ad Agostino di Duccio la Vittoria di San Michele sul drago e Tobiolo e l’Angelo. La grandiosa cripta a nove navate del IX,ha resti di affreschi del  XIII e numerosi capitelli romanici,decorati con motivi vegetali e animali. Durante il medioevo era frequentata da pellegrini diretti in Terra Santa e da Crociati. Risaliti nel pullman il nostro pensiero era rivolto ai Pellegrini che affrontavano  tante vicissitudini per visitare i luoghi santi riprendemmo in viaggio satolli per quel pranzo. La guida ci avvisò che non potevamo fermarci altrove, avevamo perso molto tempo, quindi la prossima lunga fermata era Merano. Si potevano richiedere altre fermate solo per necessità. Durante il viaggio chi chiacchierava chi attraverso il telefono chiacchierava con amici descrivendo i luoghi visitati chi dormiva a sonno pieno, la sera ci fermammo presso una trattoria quasi ai confini ma l’autista decise di arrivare  a Merano in mattinata per meglio ispezionare la zona, non conoscendo il luogo, non voleva sbagliare strada

Eravamo a Bolzano ancora pochi kilometri ci dividevano da Merano  l’ autista accese il riscaldamento ci dette la buonanotte e iniziò a ronfare, ma quasi tutti approvarono il suo consiglio, sia per le stanze, sia  per la posizione  dell’albergo. Le ore volarono verso le cinque, l’autista decise di chiudere il riscaldamento, iniziarono a svegliarsi tutti come unica domanda “Siamo arrivati?” unica risposta ” Tra poco”Difatti, dopo pochi kilometri trovammo l’albergo, un grande spazio per il parcheggio e una bellissima visuale sui monti. Residence Villa Eleonora, ci accolse con estrema signorilità, dopo averci sistemati e date le chiavi  ci pregarono di fare colazione, tutto era ottimo il buffet libero dette a noi tutti la sensazione di essere a casa nostra. Una doccia veloce tutti noi si era pronti per visitare le bellezze di Merano. Bellissimi i portici, costruiti nel 13esimo secolo dai Conti di Tirolo la strada, si dividono in due parti: i portici che vanno verso il monte Benedetto e i portici con tetti rossi, piccoli balconcini, vicoli naturalmente eleganti negozi affiancati uno all’altro e i graziosi locali con cucina. Gradevole il centro storico con portici e i piccoli negozi, colmi di tante piccole ma utili cose. La chiesa Parrocchiale San Nicolò, si trova alla fine della via dei Portici superiori. Si tratta di uno degli esempi più antichi di architettura gotica tirolese il tutto creato( tra il14esimo e 15esimo secolo) con i suoi 83 metri, il campanile si conta tra uno dei  più alti dell’alto Adige di particolare interesse sono anche i numerosi affreschi, il rosone e l’altare a portelle. Da Piazza  Duomo si prosegue  per piccoli vicoli verso il quartiere  di Steinach.  Nel 13 secolo, proprio in questo posto sono iniziati i lavori per la costruzione della città ed ancor oggi, diverse strutture ricordano gli inizi di Merano. Da Piazza Duomo, seguendo la stretta via Postgasse, si trova alla seconda porta di Meranese, alla cosiddetta “Porta Bolzano”da questa porta abbiamo fatto una tranquilla passeggiata lungo la riva del fiume Passirio passando al famoso Kurthaus o alla gola “Gilfschlucht”il Kurhaus è stato costruito nel 1874, mentre l’architetto viennese Friedrich Ohman lo ampliò, quest’opera è uno dei più belli edifici in stile liberty o floreale nell’intera zona alpina, la quarta porta di Merano aveva il suo posto,Piazza Teatro ci offre un bellissimo Teatro Civico di Merano”il Giacomo Puccini”. Nel 1900, in solo 14 mesi di fase di il teatro, fu eretto ed inaugurato il 1 dicembre dello stesso anno. Negli anni sessanta  avvenne un incendio e fu ristrutturato due passi e siamo nel centro storico di Merano cioè la parte bassa dei Portici. Da non dimenticare il Castello Principesco del ( XV sec.) fatto erigere  dall’arciduca Sigismondo d’Austria,conserva all’interno,l’arredamento originale del XVI sec.

Nei locali del Corpo di Guardia sono raccolte armi del XVI, mentre nelle sale, una stufa di maiolica delXV sec. e antichi strumenti musicali. Una visita a Castello San Zeno fortezza costruita sul luogo dove pare sorgesse un tempo, una fortificazione romana. La parte più interessante è la cappella con un portale della fine del XIII. Molto tempo lo abbiamo dedicato al Museo Civico che riunisce notevoli raccolte di archeologia, arte, scienze naturali ed etnografia locale. Con nostra meraviglia visitammo una Chiesa Gotica del( XV Sec.) con portale originale Sulla destra ha due portali Gotici e altorilievi, statue,affreschi. All’interno, a tre navate su pilastri, due altari gotici del XVI di legno policromo, intagliati e con statue:quadri di M.Knoller e statue di J,B, Pend stalli del coro e confessionali gotici di legno. Chiudemmo le nostre giornate a Merano con opere gotiche. Il giorno dopo  visitammo la chiesa Gotica di con  portale ogivale ricco di sculture del 1440 circa .All’interno a pilastri sull’altare maggiore polittico in legno scolpito nel XVI. Il Castel Tirolo del XII sec. edificato dai conti Venosta danneggiato nel XVI, fu restaurato all’inizio di questo secolo. All’ingresso della cappella sono scolpiti con figure di animali, secondo moduli del Romanico lombardo. Nella cappella, a due piani, affrescati della seconda metà del XIV,sia nell’abside  sia nell’intradosso dell’arco trionfale apocalisse. Stanchi ma felici di aver visitato un posto bellissimo della nostra terra d’Italia,la città di Merano

Anna Sciacovelli

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