Anno Nuovo, buoni propositi! Secondo gli esperti creare una lista dei “buoni propositi” per l’anno nuovo è un ottimo esercizio non solo per gli adulti ma anche per i più piccoli per i quali può avere un valore altamente educativo. È infatti un’occasione per stabilire degli obiettivi, imparare l’importanza dell’impegno e capire che per ottenere risultati servono tempo e perseveranza.
“Attenzione però: – avverte Adrienne Landry, insegnante e metodologa di Novakid, la scuola di inglese per bambini dai 4 ai 12 anni che ha fatto del gioco e dell’interazione le chiavi del proprio successo in oltre 50 Paesi del mondo – devono essere i bambini a scegliere i loro propositi per l’anno nuovo. Se infatti è il genitore a imporre un obiettivo da raggiungere, non è più un buon proposito ma un compito da eseguire, che è un’altra cosa. Quindi, il primo consiglio è che siano i bambini a decidere quali sono i loro buoni propositi per l’anno nuovo. Il genitore, eventualmente, può offrire qualche suggerimento”.
Ed è sempre compito del genitore aiutare e sostenere il bambino a raggiungere gli obiettivi che sono stati prefissati. Come? Vediamo insieme i tre suggerimenti dell’esperta.
1.Puntare a obiettivi concreti
I bambini, spiega Adrienne Landry, tendono a compiacere i genitori e potrebbero scegliere come buoni propositi degli obiettivi irraggiungibili o molto generici. Per esempio “voglio essere più buono”, oppure “terrò sempre in ordine la mia camera” o “non farò più i capricci”. Le intenzioni sono, ovviamente, buone, ma spesso si tratta di obiettivi impossibili da raggiungere perché troppo generici.
Quindi, quello il genitore puoi fare è aiutare il bambino o la bambina a stabilire obiettivi semplici e concreti che abbiano più possibilità di essere raggiunti. Gli obiettivi, inoltre, devono essere in grado di rispecchiare l’età, il livello di conoscenze, il livello cognitivo e gli interessi del bambino.
Qualche esempio? Invece di “Terrò sempre in ordine la stanza” è meglio proporre “metterò a posto i giocattoli (oppure i libri e quaderni sulla scrivania) la sera prima di andare a letto”. Invece di un generico “Sarò buona”, meglio “Quando mamma o papà mi chiamano cercherò di rispondere subito”. Se i buoni propositi per l’anno nuovo dei bambini sono circoscritti e specifici, sarà più facile per loro vedere dei risultati e quindi sentirsi gratificati e avere voglia di continuare a impegnarsi. Un circolo virtuoso!
2.Prevedere sempre una gratificazione
Ma come si fa a realizzare davvero i buoni propositi per il 2026? Secondo l’esperta Adrienne Landry, è tutta questione di motivazione. Per mantenere alta la motivazione serve rendere la cosa divertente e prevedere una gratificazione. Un’idea può essere quella di scrivere una lista dei buoni propositi che riguardi tutti i membri della famiglia e prevedere dei momenti durante l’anno per verificare come sta andando. Per esempio, la prima domenica del mese può essere l’occasione per guardare tutti insieme la lista e parlare dei progressi fatti. Questo sarà anche il momento giusto per prevedere una gratificazione: un piccolo regalino, un’uscita speciale tutti insieme, oppure anche solo un abbraccio e un bel “bravissima, ti sei impegnata molto in questo mese nei tuoi buoni propositi!”.
3.Includere nella lista un obiettivo divertente
Per mantenere alta la motivazione, il consiglio dell’esperta Adrienne Landry è quello di includere nella lista dei propositi anche qualcosa di divertente o gratificante. Qualche esempio? Imparare ad andare in bicicletta, dormire fuori casa per la prima volta, imparare a fare la pizza…
“In definitiva, motivare i bambini è senza dubbio la chiave di tutto. Lo sperimentiamo ogni giorno con i nostri studenti: l’obiettivo degli insegnanti Novakid, infatti, è di creare sempre il giusto equilibrio tra apprendimento e divertimento. Le nostre lezioni online sono incentrate su apprendimento interattivo, giochi e conversazioni reali: tutto quello che serve per tenere alti l’interesse e la fiducia in sé stessi dei bambini durante le lezioni.
Qui di seguito si suggeriscono 10 buoni propositi e relative “gratificazioni”
- Una sera a settimana senza schermi
Niente TV, tablet o smartphone: solo giochi, lettura o chiacchiere.
Gratificazione: pizza fatta in casa o cena speciale nel weekend. - Creare un “calendario delle buone azioni” di famiglia
Ogni settimana tutti devono compiere almeno una buona azione (aiutare in casa, fare un complimento, aiutare qualcuno).
Gratificazione: serata cinema con film scelto dai bambini - Il barattolo delle parole gentili
Ogni “grazie”, “per favore” o complimento vale una moneta nel barattolo.
Gratificazione: quando il barattolo è pieno, tutti in pizzeria! - Risparmiare energia come un gioco
Spegnere luci, usare meno acqua, attenzione agli sprechi. I bambini possono fare i “controllori”.
Gratificazione: usare parte del risparmio per un’attività scelta insieme. - Cucinare tutti insieme una volta a settimana
Anche i bambini partecipano (impastare, mescolare, apparecchiare).
Gratificazione: dolce fatto in casa o ricetta “a sorpresa” scelta dai piccoli. - Il salvadanaio familiare per un sogno comune
Tutti contribuiscono, anche con piccole monete.
Gratificazione: raggiunto l’obiettivo, si realizza un sogno dei bambini (parco divertimenti, gioco, esperienza). - Adottare una pianta (o un piccolo orto)
Prendere un vaso, della terra, dei semi o una piantina. I bambini si occupano di annaffiare e controllare la crescita.
Gratificazione: decorare il vaso o cucinare qualcosa con ciò che cresce. - Una buona azione per l’ambiente ogni mese
Raccolta rifiuti al parco, minore uso di plastica, scelta di prodotti sostenibili.
Gratificazione: giornata all’aria aperta, nella natura. - Leggere insieme ogni giorno (anche solo 10 minuti)
Genitori e bambini leggono insieme, lo stesso libro o anche libri diversi.
Gratificazione: visita in libreria o biblioteca per scegliere un nuovo libro. - La sfida dell’ordine (a tempo)
Riordinare insieme giocattoli e spazi comuni, come un gioco a tempo.
Gratificazione: musica, ballo libero o mini-premio finale.










