venerdì, Settembre 18, 2026
  • Avellino
  • Benevento
  • Caserta
  • Napoli
  • Salerno
Inviaci la tua notizia
Inviaci il tuo video
Tgyou24.it
  • Home
  • Ambiente
  • Attualità
  • Cronaca
  • Donna
  • Economia
  • Lavoro
  • Politica
  • Salute
  • Sport
  • Tecnologia
  • Viaggi
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
  • Home
  • Ambiente
  • Attualità
  • Cronaca
  • Donna
  • Economia
  • Lavoro
  • Politica
  • Salute
  • Sport
  • Tecnologia
  • Viaggi
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Tgyou24.it
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Home You Donna Cultura e Spettacolo

L’Esternazione Artistica tra le due Guerre Mondiali Anno 1918- 1940

Redazione Tgyou24.it Da Redazione Tgyou24.it
18 Dicembre 2015
In Cultura e Spettacolo
0
0
Condivisioni
11
Visualizzazioni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Un quadro più completo sulle arti, tra la prima e la seconda guerra mondiale, c’è dato da molti elementi primari, non conflittuale, ma nemmeno integrate nello Stato.
Molte gallerie private, hanno avuto il privilegio di tenere a ridosso un circolo privato, in Italia imperava il collezionismo, alcuni gruppi di giovani artisti, spesso riuscivano a sfuggire al controllo voluto dalla coercizione politica, trasferendo le loro piccole botteghe d’arte, nelle sottoscale di antichi palazzi denominandoli circoli ricreativi per giovani, dove all’ingresso, imperavano tavolini, con tutte le qualità di carte da gioco allora in uso.
Giuseppe Bottai Ministro dell’Educazione, avrebbe avviato alla fine del decennio, un piano innovativo in grado di riformare il rapporto tra lo Stato Fascista e i diversi interlocutori, di un sistema moderno delle arti, al fine di contenere gli stimoli di cambiamento, le continue richieste dei giovani, sia sul piano organizzativo, che su quello lavorativo e linguistico.
Nel ventennio fascista, l’immagine del corpo e del volto di Mussolini, fu sottoposta a un’eccezionale trasformazione e trasfigurazione, allo scopo di creare una vera e propria icona del Potere.
Onnipresente e pervasiva nell’immaginario collettivo, estesa alle arti figurative, al cartellone, ai monumenti e al cinema divenendone una variante, nel mondo di come si potesse rappresentare la sua immagine, in ogni forma tanto, da stupire il mondo del lavoro e delle stesse arti.
Le sembianze del volto del Duce, erano presenti nelle Mostre Internazionali a Parigi nel 1925, a Colonia 1928, a Barcellona nel 1929 e a Berlino nel 1930, nelle versioni più strane con la falce a tagliare il grano, con l’elmetto a combattere o con il casco di aviatore a pilotare un velivolo.
La sua figura, fu ridicolizzata in special modo nel 1930, esibita alla biennale di Venezia la famosa immagine equestre del Duce, ridicolizzata e presa di mira, dal dadaista John Heartfield, insieme ai futuristi Thayath e Prampolini in primis.
Un’iconografia di Mussolini, dettata da Marinetti nel 1929, questa e altre effigi apparvero nella XVII biennale di Venezia, quando fu promosso il Partito Nazionale Fascista.
Margherita Scarfatti, asseriva invece, che solo la fotografia bastava a documentare e a elogiare la prestanza del Duce e che i ritratti, sminuivano la sua stessa figura leggendaria.
Nell’Istituto luce invece, erano sperimentate nel 1935, i montaggi fotografici di Mussolini, iniziavano a girare i fotomontaggi dovuti alle esperienze, delle avanguardie tedesche e sovietiche, un modo innovativo di onnipresenza, dal punto di vista artistico.
Nella rivista “Illustrazione del Medico” del 1936, ritroviamo una foto della piramide di Giza, insieme a un’enorme effige di Mussolini, scolpita in un masso di pietra nella Città di Adua, nella colonia africana Abissina, opera anonima di soldati artisti, richiamati alle armi.
Le moderne arti visive furono rivalutate e con le emanazioni di leggi adatte, per la formazione e la norma del Sindacato Nazionale delle belle arti.
L’idea di approntare e organizzare una nuova quadriennale, fu un fallimento e si decise allora di lasciare in atto una biennale, la prima interregionale, che rappresentasse il riconoscimento ufficiale, delle potenzialità delle nuove generazioni.
Più delle fotografie documentarie dell’istituto Luce e dei ritratti fotografici di Gutta Carrell, sono i fotomontaggi a connotare l’immagine del Duce in ogni dove trovando, nella ripetizione costante quell’onnipresenza, visualità, che in realtà non c’era.
Il sostegno al settore espositivo, allo sviluppo dei prodotti italiani, fu un mezzo importante per diffondere un’immagine moderna del regime, favorendo nello stesso tempo, gli interessi commerciali all’estero delle Aziende Nazionali.
La tattica del Governo fascista, era di essere onnipresente e all’avanguardia, sulla scena mondiale, con una produzione industriale e manifatturiera sempre in primo piano, tutta questa presenza, incontrò l’adesione e l’ambizione di diversi Enti, preposti allo sviluppo di tutte le attività e prodotti.
Gli stessi, non si chiusero a cerchio, ma con un gruppo di nuovi progettisti e artisti, sensibili alle innovazioni, diffusero e aggiornarono la loro produzione, approfittando in quel momento, della massima pubblicità e spazio a loro concesso.
Nell’agro Pontino – Romano, nascono le Città Nuove, Littoria, Sabaudia, Pontina, Aprilia e Pomezia, in virtù di tutto questo fermento, fu bandito un concorso per i giovani sul tema “Si fondono le città” a vincere il concorso fu Afro Basaldella, che si distinse con il quadro dedicato alla posa in opera della prima pietra, mentre l’artista Luigi Vettore ambientò l’opera, l’Africa, impiegando un linguaggio neoprimitivo.
Non possiamo tralasciare i murales dell’artista Alberto Savino, che per quinta triennale di Milano nel 1933, si distinse con “L’africa Italiana”, entra in scena l’artista Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Negrin, Marcello Nizzoli Gigi Chessa, Gigi Levi di Montalcini e Aldo Morbelli, molti sono i giovani artisti, che si affacciano alle finestre spalancate delle fiere di Milano e di Torino dal 1920 al 1940.
Sulla scena della vita artistica si affaccia Tullio Garbari, nel 1931, Atanasio Soldati, nel 1932, Casilij Kandischij, nel 1934, Corrado Cagli nel 1935, Libero De Libero, nel 1938.
Le varie esposizioni, dedicate alle arti decorative e ad alcuni settori industriali e merceologici, fecero nuove leve nella creatività della moda, Gio Ponti, elaborò un nuovo menabò per l’estate 1940, Enrico Aiuti, presentò la decorazione della vetrina artistica, nella ditta denominata “Italviscosa”, V, dal 21 di ottobre-sino a tutto dicembre del 1929, quasi come una costruzione architettonica” o quadro pittorico”, mentre Richard Ginori, su disegno di Gio Ponti, realizzava un vaso con decoro “La sirena prolifica” nell’anno (1929-1930).
Nel 1933, non possiamo tralasciare la radio Carlo Manzoni, che nella pubblicità in “almanacco letterario Bompiani” parla degli artisti che si affacciano alle nuove esperienze, “Copertina di figura”.
Da non dimenticare, la presenza dell’artista Alberto Savinio con l’affresco “Africa Italiana” per la Quinta triennale del 1933, che affrontava con Giorgio De Chirico, il lavoro per la quinta triennale di Milano, il clima era particolarmente propizio, per provare e sperimentare, le nuove materie, da non sottovalutare i procedimenti innovativi, di produzione in serie.
Alla stessa trovarono spazio e parteciparono altri artisti emergenti quali: Morandi, Bartolini, Renato Guttuso, Renato Birolli, Dino Basaldelli, Aligi Sassu e Lucio Fontana. Le nuove Firme avrebbero lasciato nel tempo, un segno indelebile.
Anna Sciacovelli

Post Precedente

La Torre dell’Orologio di Porto Sant’Elpidio

Post Successivo

Per le feste di Natale il desiderio più richiesto è combattere l’ansia

Redazione Tgyou24.it

Redazione Tgyou24.it

Tgyou24.it è un portale di news dove puoi leggere notizie sull'attualità locale e tenerti informato sulle previsioni del meteo. Inoltre, puoi leggere curiosità provenienti dal mondo della natura, degli animali, del lavoro, dello sport e dei bambini.

Articoli correlati

Sacro Monte di Varese, Ensembles in concerto alla Casa Museo Pogliaghi con visita guidata al museo domenica 20 settembre
Cultura e Spettacolo

Sacro Monte di Varese, Ensembles in concerto alla Casa Museo Pogliaghi con visita guidata al museo domenica 20 settembre

Da Redazione Tgyou24.it
16 Settembre 2026
CAMPANIA FILM FESTIVAL: DAL BORGO ALLE STAR DEL CINEMA, OSPITE ANCHE IL PREMIO OSCAR PAUL HAGGIS
Cultura e Spettacolo

CAMPANIA FILM FESTIVAL: DAL BORGO ALLE STAR DEL CINEMA, OSPITE ANCHE IL PREMIO OSCAR PAUL HAGGIS

Da Redazione Tgyou24.it
15 Settembre 2026
“NOTE DI INCANTO NAPOLETANO”, A ISCHIA APPLAUSI A SCENA APERTA PER LO SPETTACOLO DI BRUNO GAROFALO
Cultura e Spettacolo

“NOTE DI INCANTO NAPOLETANO”, A ISCHIA APPLAUSI A SCENA APERTA PER LO SPETTACOLO DI BRUNO GAROFALO

Da Redazione Tgyou24.it
14 Settembre 2026
San Carlone ad Arona: visita guidata serale il 20 agosto
Cultura e Spettacolo

San Carlone ad Arona: visita guidata serale il 20 agosto

Da Redazione Tgyou24.it
17 Agosto 2026
Sere d’estate al San Carlone ad Agosto
Cultura e Spettacolo

Sere d’estate al San Carlone ad Agosto

Da Redazione Tgyou24.it
3 Agosto 2026
Post Successivo

Per le feste di Natale il desiderio più richiesto è combattere l’ansia

Cerca Sul Sito

Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Seguici su Facebook

Tgyou24.it

Previsioni in Tempo Reale

Pubblicità

Cinema

Pubblicità

Oroscopo


Zodiac  

Ultimi Articoli

Il Ciclismo CSI assegna le maglie tricolori nella STRADA e nell’ENDURANCE

PIZZA VILLAGE: CHIUDE CON MILANO L’EDIZIONE 2026 CON RISULTATI DA RECORD

Cantello, Lavena Ponte Tresa, Luino e Varese Biumo accolgono la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate

Spirito corinzio e compleanni speciali al 21° Raduno Vele Storiche Viareggio 14-18 ottobre 2026

Francia, non solo Parigi: cosa vedere per restare meravigliati

Oroscopo di domani 19 settembre 2026: amore, lavoro e fortuna segno per segno

Pubblicità

Tgyou24.it


E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Condizioni per Minori
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@tgyou24.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
  • Home
  • Ambiente
  • Attualità
  • Cronaca
  • Donna
  • Economia
  • Lavoro
  • Politica
  • Salute
  • Sport
  • Tecnologia
  • Viaggi

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
  • Home
  • Ambiente
  • Attualità
  • Cronaca
  • Donna
  • Economia
  • Lavoro
  • Politica
  • Salute
  • Sport
  • Tecnologia
  • Viaggi

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it