Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile la fiducia dei consumatori scende da 92,6 a 90,8.
“Governo torna ai nastri di partenza. Il dato di oggi, con la fiducia a 90,8, è il peggiore dal gennaio 2023, a 3 mesi dall’insediamento dell’Esecutivo, quando la fiducia era pari ad appena 90,5” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il dato Istat sulla fiducia.
“Un risultato pessimo che certo dipende dall’effetto guerra, ma che evidentemente il Governo non ha saputo contrastare con politiche adeguate, non intervenendo ad esempio, a differenza di Draghi, sulle bollette di luce e gas, azzerando gli oneri di sistema, fatture relative ai consumi di marzo che sono arrivate proprio nel mese di aprile. Anche per i carburanti, il gasolio alle stelle, ancora sopra i 2,1 euro in autostrada, attesta il fallimento della misura e che andava subito accolta la proposta che solo l’Unc ha fatto in tempi non sospetti, ossia quella di diversificare il taglio delle accise del gasolio rispetto alla benzina, suggerimento che solo ora il Governo sembra finalmente accogliere. Ora speriamo che la riduzione delle accise del gasolio passi da 20 a 40 cent per il diesel, unico taglio possibile per far scendere il gasolio stabilmente sotto 1,9 euro” conclude Dona.









