La tensione in Iran e le possibili ripercussioni militari stanno già influenzando i mercati energetici mondiali. In Italia, il risultato è un aumento dei prezzi del carburante, con la benzina self-service che ha già superato 1,70 € al litro e il diesel vicino a 1,80 €. Sulle autostrade, i costi possono superare i 2 € al litro.
L’incremento dei prezzi è legato principalmente alla paura di interruzioni nelle forniture di petrolio, considerando che lo Stretto di Hormuz, uno dei principali corridoi per il greggio, potrebbe diventare instabile. Gli esperti avvertono che anche piccoli conflitti o tensioni in Medio Oriente possono avere effetti immediati sul pieno degli italiani.
Cosa fare? Gli automobilisti sono consigliati a monitorare le fluttuazioni dei prezzi e, dove possibile, a valutare alternative come il car sharing, i mezzi pubblici o il rifornimento nei distributori più economici.
In un contesto di mercato volatile, il consiglio è restare informati e pianificare gli spostamenti per contenere i costi.










