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Amore e psicologia: la terapia di coppia “conta” per gli italiani

er quale motivo gli italiani ricorrono in maggior misura al terapeuta? Non per l’ansia, non per la depressione ma per la terapia di coppia che costituisce, infatti, ben l’11,4% delle richieste giunte attraverso GuidaPsicologi nel periodo che va tra ottobre 2014 e settembre 2015.
Esaminando i servizi più gettonati per regione, in Emilia Romagna la terapia di coppia si attesta al 15%, in Lombardia al 14,01%, in Toscana al 13,2%, in Piemonte al 13,0% e in Campania al 12,7%. Per quanto riguarda invece i capoluoghi di regione, la terapia di coppia costituisce il 14,4% delle richieste a Milano, il 14,2% a Napoli così come a Bologna, il 13,7% ad Ancona e il 9,3% a Genova.
E se invece facessimo un confronto con il lasso di tempo immediatamente precedente? Noi di GuidaPsicologi, portale leader in Italia nella ricerca di professionisti in psicologia, abbiamo analizzato l’intervallo che va da ottobre 2013 a settembre 2014. Anche qui abbiamo redatto una Top 5 dei capoluoghi: prima fra tutte Aosta, che ha avuto ben il 28,6% di richieste per la terapia di coppia; subito dopo Bari con un 18,2%, Campobasso con il 18%, Milano con il 17,7% e infine Ancona con il 15,6%. A livello nazionale, invece, la terapia di coppia rappresenta il 14,2% delle richieste.
Ma come si è evoluta la vita di coppia nel tempo?
I dati pubblicati dall’Istat giovedì 12 novembre sono molto chiari: i matrimoni sono sempre meno e ci si sposa sempre più tardi; intanto, però, le unioni di fatto si sono moltiplicate.
In Italia sono state festeggiate 189.765 nozze nel 2014, circa 4.300 in meno rispetto al 2013. Dal 2008 sono invece raddoppiate le unioni di fatto, che hanno superato il milione nel 2013-2014.
A livello nazionale è palese la riduzione dal 14,2% all’11,4% nelle richieste per la terapia di coppia e questo sembra riflettere i dati Istat, conformemente con l’abbassamento dei matrimoni celebrati.
È comunque opportuno esaminare questi dati con cautela: è vero, le richieste per questo tipo di consulenza hanno subito un abbassamento così come i matrimoni, ma la terapia di coppia rimane il servizio più richiesto e questo indica, presumibilmente, una migliore coscienza da parte delle coppie italiane.
Non resta che domandare un parere ai nostri professionisti per poter raccontare la loro esperienza. Valerio Celletti, psicologo e coordinatore del corso prematrimoniale laico di Milano, sostiene che negli ultimi anni le richieste per terapie di coppia non si siano modificate, ma che anzi siano aumentate. Aumento dovuto a una maggiore diffusione di cultura psicologica, a una maggiore partecipazione alle riflessioni sociali sul tema della coppia e del matrimonio e a un clima di crisi che, forse, rende evidente quanto sia necessario investire sulla propria vita. Sempre secondo Celletti il fenomeno che descrive l’Istat, si basa sulle varie forme d’istituzionalizzazione della coppia. Sarebbe quindi diminuito il numero di matrimoni, ma non necessariamente il numero di coppie e tantomeno l’impegno dedicato al loro rapporto.
Matteo Radavelli del Minds, centro di psicologia per la coppia e la famiglia, dichiara che quanto emerge è sicuramente un aumento netto delle coppie di fatto e una tendenza a sposarsi in età più matura e, nella gran maggioranza di casi, dopo un periodo di convivenza. Secondo il suo punto di vista questi cambiamenti avrebbero inciso sul tipo di richieste rivolte allo psicologo ma principalmente in termini qualitativi piuttosto che quantitativi.

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