Dal 21 settembre 2026 entrerà in vigore il nuovo decreto nazionale sulle tariffe del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), approvato per aggiornare il sistema dei rimborsi destinati alle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate.
L’intervento rappresenta uno dei più importanti aggiornamenti del nomenclatore tariffario degli ultimi anni e coinvolgerà centinaia di prestazioni specialistiche e protesiche, con l’obiettivo di adeguare i rimborsi ai costi attuali e garantire una maggiore uniformità sul territorio nazionale.
Cosa prevede il nuovo decreto
Il provvedimento introduce l’aggiornamento delle tariffe relative a:
- 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale;
- 222 codici di assistenza protesica.
Tra gli ambiti che registrano gli incrementi più significativi figurano la diagnostica vascolare, l’endoscopia e la medicina nucleare.
L’aumento medio dei rimborsi riconosciuti dal SSN è pari al 5,8%, mentre il rimborso medio nazionale previsto per una prima visita specialistica viene fissato intorno ai 26 euro.
Cosa cambia per i cittadini
È importante chiarire un aspetto fondamentale: il decreto non modifica automaticamente il ticket sanitario né i prezzi applicati dai singoli ospedali o dalle strutture sanitarie.
Le nuove tariffe riguardano infatti gli importi che il Servizio Sanitario Nazionale riconosce alle strutture per le prestazioni erogate. Eventuali variazioni dei listini interni o delle modalità organizzative potranno dipendere dalle singole Regioni e dalle aziende sanitarie.
Perché è stato aggiornato il nomenclatore
L’obiettivo della riforma è rendere il sistema tariffario più aderente ai costi attuali delle prestazioni sanitarie, favorendo una maggiore sostenibilità economica e una migliore uniformità nell’erogazione dei servizi su tutto il territorio nazionale.
L’aggiornamento punta inoltre a valorizzare le prestazioni che negli ultimi anni hanno visto un’evoluzione tecnologica e organizzativa, garantendo rimborsi più coerenti con la realtà assistenziale.
In sintesi
Dal 21 settembre 2026 entrerà quindi in vigore un nuovo sistema tariffario nazionale che aggiorna i rimborsi del SSN per centinaia di prestazioni e dispositivi protesici. Per i cittadini non cambiano automaticamente ticket o costi delle visite, ma il provvedimento rappresenta un importante passo verso un sistema sanitario più moderno, uniforme e sostenibile. Continueranno comunque a essere le Regioni e le singole strutture sanitarie a gestire l’organizzazione dei servizi secondo la normativa vigente.










