Il Sacro Monte di Varese si prepara ad accogliere alcune delle più autorevoli voci del panorama culturale, geopolitico e accademico italiano in occasione della seconda edizione de “I Dialoghi del Sacro Monte”, in programma il prossimo 20 giugno 2026 alla Casa Museo Lodovico Pogliaghi. Una giornata interamente dedicata al confronto, alla riflessione e all’ascolto, che punta a trasformare uno dei luoghi simbolo del patrimonio varesino in un laboratorio di idee aperto ai grandi temi del nostro tempo.
Promossa da Archeologistics, PSFactory e VareseNews, in partenariato con il Comune di Varese, la manifestazione nasce con l’obiettivo di restituire centralità al dialogo in una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni e da crescenti tensioni internazionali. Non a caso, la seconda edizione prende le mosse da una riflessione tanto semplice quanto attuale: “dove non c’è dialogo subentrano le armi”. Un principio che accompagnerà gli incontri e le conversazioni dell’intera giornata, offrendo al pubblico l’opportunità di confrontarsi con studiosi, giornalisti, ricercatori e professionisti impegnati nell’analisi dei fenomeni che stanno ridefinendo il mondo contemporaneo.
La giornata si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura del Comune di Varese Enzo Rosario Laforgia, dell’arciprete della Parrocchia Santa Maria del Monte monsignor Eros Monti e del prefetto della Provincia di Varese Salvatore Pasquariello.
Tra gli ospiti più attesi figura Alessandro Aresu, considerato uno dei più autorevoli analisti geopolitici italiani. Consigliere scientifico della rivista “Limes” ed esperto di strategie e politiche pubbliche, Aresu ha collaborato nel corso della sua carriera con importanti istituzioni nazionali, dalla Presidenza del Consiglio al Ministero degli Affari Esteri fino all’Agenzia Spaziale Italiana. Autore di saggi di riferimento come “Il dominio del XXI secolo. Cina, Stati Uniti e la guerra invisibile sulla tecnologia” e “Geopolitica dell’intelligenza artificiale”, sarà protagonista dell’incontro “Nuovi assetti globali: poteri, tecnologie e immaginari”, dedicato all’evoluzione degli equilibri internazionali, alla competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina e alle conseguenze delle nuove tecnologie sugli assetti geopolitici e sociali.
Il tema delle città e delle trasformazioni urbane sarà invece affrontato da Elena Granata, architetto, urbanista e docente del Politecnico di Milano, oltre che vicepresidente della Scuola di Economia Civile. Da anni impegnata nello studio dei rapporti tra ambiente, città e comunità, Granata porterà al Sacro Monte la sua esperienza maturata tra ricerca accademica e politiche urbane. Nel suo intervento, intitolato “Città per tutti o enclave per pochi?”, rifletterà sulle disuguaglianze urbane, sul diritto alla città e sulla necessità di progettare spazi inclusivi, sostenibili e accessibili, capaci di mettere al centro i bisogni delle persone.
Lo sguardo si sposterà poi verso l’Asia con Simone Pieranni, giornalista e scrittore che ha vissuto per anni in Cina raccontandone dall’interno le trasformazioni. Fondatore dell’agenzia editoriale indipendente China Files e già responsabile della redazione esteri del quotidiano “Il Manifesto”, oggi collabora con Chora Media nella realizzazione di podcast dedicati alla geopolitica e alle dinamiche sociali globali. Nel dialogo “Cina: ieri, oggi e domani” accompagnerà il pubblico in un percorso attraverso l’evoluzione della Repubblica Popolare, analizzandone la crescita economica, lo sviluppo tecnologico e il ruolo sempre più influente nello scenario internazionale.
Uno spazio significativo sarà dedicato anche all’Africa grazie alla presenza di Martino Ghielmi, consulente e formatore con una lunga esperienza maturata tra Africa orientale e occidentale. Laureato in Studi Afro-Asiatici all’Università di Pavia, Ghielmi ha lavorato in numerosi Paesi africani nell’ambito della cooperazione internazionale e della formazione imprenditoriale. Attraverso il blog “vadoinafrica.com”, divenuto nel tempo una vasta community, promuove una narrazione più equilibrata e autentica del continente. Nel suo intervento “Africa: l’innovazione che non si racconta” presenterà le esperienze di innovazione sociale, tecnologica e imprenditoriale che stanno contribuendo a trasformare molti Paesi africani, superando stereotipi e rappresentazioni riduttive.
Tra le protagoniste della rassegna ci sarà anche Farian Sabahi, giornalista, storica e docente universitaria, considerata una delle maggiori esperte italiane di Medio Oriente, Iran e Yemen. Professoressa associata all’Università dell’Insubria e collaboratrice di importanti testate nazionali e internazionali, Sabahi proporrà l’incontro “Medioriente: una voce contemporanea dall’Iran”, dedicato alle trasformazioni sociali e culturali del mondo iraniano, alle questioni femminili, alle tensioni geopolitiche e alle nuove narrazioni provenienti da una delle aree più delicate e strategiche dello scenario globale.
A chiudere il ciclo degli interventi sarà Stefano Baia Curioni, storico dell’economia, docente dell’Università Bocconi, direttore del centro di ricerca ASK e della Fondazione Palazzo Te di Mantova. Da anni impegnato nello studio delle trasformazioni dei sistemi culturali e artistici, Baia Curioni proporrà una riflessione sul ruolo della cultura come strumento di dialogo e costruzione di comunità. Nel suo intervento “La cultura per dividere o per dialogare?” analizzerà il contributo che arte, patrimonio culturale e istituzioni possono offrire nella costruzione di una società più inclusiva e meno frammentata.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.00, il programma proseguirà con “L’Arte del Sacro Monte”, una visita guidata ai tesori nascosti, ai luoghi più singolari e alle recenti scoperte del complesso monumentale, iniziativa curata da Archeologistics che consentirà ai partecipanti di approfondire la conoscenza di uno dei siti più significativi del patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio.
L’iniziativa è realizzata grazie al contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto, Lati S.p.A. e Vector S.p.A. e gode del patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Varese, del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati, dell’Ordine dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati della Provincia di Varese, di ACLI Varese e di Ance Varese.
L’ingresso è gratuito, con iscrizione obbligatoria. Un’occasione unica per ascoltare alcune delle voci più autorevoli del dibattito contemporaneo e per riscoprire il valore del dialogo come strumento indispensabile per comprendere il presente e immaginare il futuro.









