A NAPOLI CONNUBIO TRA FISIOTERAPIA E TEATRO: AL CORTÉSE DI SCENA RAPPRESENTAZIONE SULLA VULVODINIA
Grande successo al teatro CortéSe per “Vulvodinia”, la rappresentazione teatrale messa in scena dalla compagnia BisLuck. La soddisfazione di Paolo Esposito, Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti: “Evento straordinario che ha dato un cambio passo alla formazione aprendo un occhio particolare su quella che è la visione del paziente che affronta questa patologia elevando al tempo stesso l’approccio del professionista verso la vulvodinia.”
Tutti in piedi e applausi scroscianti e prolungati per gli attori della compagnia teatrale BisLuck che in collaborazione con l’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta presieduto da Paolo Esposito e l’Accademia Nazionale della Sanità, hanno portato in scena “Il cammino dell’istrice”, uno spettacolo dedicato alla vulvodinia, una patologia per la cui cura la fisioterapia ricopre un ruolo centrale, e che spesso silente, invisibile e dolorosa colpisce tantissime donne.
Location della rappresentazione è stato il CortéSe, il grazioso teatro napoletano dei Colli Aminei che per l’occasione ha fatto registrare il tutto esaurito.
Attraverso il linguaggio potente e universale del teatro, si è dato voce a una patologia che per tante donne rappresenta ancora un tabù oltre ad infondere paura.
Al bellissimo ed apprezzatissimo spettacolo teatrale, caratterizzato da vari momenti musicali e che ha anche divertito tanto i presenti, ha fatto seguito un convegno di carattere scientifico di altissimo livello il quale, oltre ai fisioterapisti, ha visto il confronto tra esperti del settore appartenenti a varie branche della medicina, come psicologi e nutrizionisti, a dimostrazione dell’importanza dell’interdisciplinarietà anche nella cura della vulvodinia.
Come ci spiega Claudia Mugnai, responsabile scientifico dell’evento, l’idea di realizzare questa commedia è nata per caso nel suo studio fisioterapico.
“Mentre stavo trattando una delle protagoniste della Compagnia BisLuck – ha affermato la dott.ssa Mugnai – è nata l’idea di portare a teatro la vulvodinia, una delle patologia invisibili. E così dopo una lunga serie di incontri e di confronti con la drammaturga, con gli attori e le pazienti, è nato questo evento che è stato straordinario e speriamo di ripeterlo per altre patologie.”
La regista, attrice e drammaturga, Noemi Giulia Fabiano, ci ha raccontato cosa ha rappresentato per lei questo spettacolo a dir poco originale.
“Per noi – ha spiegato la dott.ssa Fabiano – è stata un’esperienza nuova perché per la prima volta ci siamo avvicinati a questo tipo di condizione che non conoscevamo. E ho avuto l’opportunità di poter intervistare delle ragazze che mi hanno raccontato la loro esperienza così singolare e di potermi confrontare con dei professionisti veramente capaci di offrirmi una chiara panoramica di quella che era la condizione medica e clinica. Se il teatro può unire le esigenze delle pazienti e dei professionisti sanitari potendo farli incontrare, e allora ben vengano nuove esperienze del genere perché il teatro si fa nel qui ed ora, meglio farlo anche lì e ancora chissà…”
Paolo Esposito, Presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento formativo.
“Questa rappresentazione teatrale seguita da un importantissimo convegno scientifico – ha sottolineato il dott. Esposito –, ha dato un cambio passo alla formazione aprendo un occhio particolare su quella che è la visione del paziente che affronta questa patologia elevando al tempo stesso l’approccio del professionista verso la vulvodinia. Un plauso sentito all’ideatrice Claudia Mugnai, per la visione e la cura con cui ha strutturato l’intero evento, e alla compagnia teatrale del BisLuck, che attraverso il linguaggio potente e universale del teatro ha dato voce a questa patologia e soprattutto alle donne che ne soffrono.
È per noi motivo di orgoglio aver potuto offrire questa giornata ai nostri iscritti, che hanno risposto con una partecipazione numerosa, attenta e profondamente coinvolta.
Un ringraziamento particolare va all’Ordine degli Psicologi che ha sostenuto e patrocinato l’evento, sottolineando con forza il valore dell’interdisciplinarità. Una interdisciplinarità che oggi abbiamo compreso non solo come necessaria, ma come sincrona, integrata e imprescindibile.”








