“Lo sciopero dei tassisti è tanto pretestuoso quanto inutile. Per fortuna esiste una Costituzione che va rispettata e, quindi, nemmeno il ministro Salvini, pur avendoci già provato con dei decreti illegittimi, può andare contro ben 2 sentenze della Consulta facendo rientrare dalla finestra regole ridicole e assurde come il rientro in rimessa o la siesta obbligatoria di 20 minuti tra una corsa e l’altra. Misure che, pur accontentare la lobby dei tassisti, danneggiano i consumatori, fanno tornare il Paese all’età della pietra e violano libertà espressamente garantite dalla Costituzione, come la libertà di iniziativa economica” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Se la piantassero di fare proteste a casaccio e Salvini la smettesse di convocare solo loro pur di accontentarli, forse ci si potrebbe riunire tutti attorno a un tavolo, tassisti. Ncc e associazioni di consumatori, per fare una riforma seria del trasporto pubblico non di linea” conclude Dona.










