La futura attrice, nasce nella bella città di Pola (Istria), al suo attivo Centodieci film, girati con alcuni stimati registi internazionali.
Ha lavorato in Teatro e TV, ma è il cinema che fa di lei un gloria italiana. Valli è solo il nome d’arte che sostituisce quello personale famoso e portentoso d’origine: Alida Maria von Altenburger, baronessa di Markestein-Freuenberg, nasce il 31 maggio del 1921, da padre austriaco, professore di filosofia e da madre slava, Silvia Okrebar. La ragazza è uno splendore di donna: fronte bombata, occhi a mandorla, zigomi alti, sguardo profondo.
A soli quindici anni Alida Valli è a Roma da uno zio e s’iscrive al Centro sperimentale di Cinematografia. Subito scoperta, grazie alla bellezza raffinata e sensuale, dall’espressione sensibile e misteriosa.
La sua carriera decolla con due film nel 1937, “Il feroce Saladino” di Bonnard e “Sono stato io” di Matarazzo.“Con Piccolo mondo antico” vince la Coppa Volpi, al Festival di Venezia come migliore artista protagonista. L’opera ancora oggi apprezzata, sopra di tutto per la Valli, nel 1946, vince il Nastro d’argento.
Durante la seconda guerra mondiale, muore il suo grande amore, l’aviatore Carlo Cagnasca, caduto a Tobruc nel 1941, la Valli sposa il musicista Jazz Oscar De Mejo nel ‘44.
Chiamata a Hollywood da David O. Selnick, spinta anche dal marito, decide di fare il seducente salto. Due i film nei cinque anni di permanenza in America, “Il caso Paradine” di Alfred Hitchcock, con l’attore Gregory Peck ‘47 e “Il terzo uomo” con Orson Welles.
Insofferente, alla chiusura che la casa cinematografica imponeva nei rapporti, con la vita pubblica e privata dell’attrice, La Valle, versa una forte penale e rompe il contratto di Los Angeles. Nello stesso tempo si sfalda il matrimonio con de Mejo.
Alida Valle, torna in Italia, con una vita tutta da ricostruire, nel 1954 l’attrice trova il ruolo nella vita della bella e dannata Contessa Serpieri in “Senso” del regista Luchino Visconti, gli è negata la meritata coppa Volpi, per aver difeso l’amico Piero Piccioni, coinvolto nello scandalo Montesi.
Nel 1957 vince il gran premio della critica al Festival di Locarno. In questi anni nasce un legame con Giancarlo Zagni, ex-aiuto regista, di Luchino Visconti.
Nel 1967 lavora con Pier Paolo Pasolini che la chiama nella produzione del film “Edipo re”; Con Bernardo Bertolucci con il quale lavora nei tre film successivi “La strategia del ragno”1972, “Novecento” 1976, “e la luna”1979. Con Dario Argento bravissimo maestro dell’horror Gira “Suspiria” Nel 1977. Il suo ultimo film è datato, nell’anno 2002, dal titolo “Semana Santa”.
Alida Valli, muore a Roma il 22aprile del 2002
Anna Sciacovelli










