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Un Patrimonio da vivere

Primavera alle porte, la voglia di viaggiare per conoscere luoghi da visitare e vivere, anche se per pochi giorni, per rigenerarti l’anima e scoprire nuove realtà, dove la natura e l’arte si fondono in un connubio creativo e continuo.

Quando i parchi, incontrano la creatività attiva contemporanea e valida, il luogo stesso, diventa un patrimonio da tutelare, vivibile all’aperto in special modo dal mese di maggio, sino a tutto settembre.  Valenti Artisti, che arrivano da tutto il mondo e si fermano a realizzare opere ispirate ai luoghi particolari del trentino. Tra le tante opere, spiccano la “Cattedrale vegetale” di Giuliano Mauri, il Nido di Nils-Udo, e il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Arte Sella, era in cantiere sin da 1980, ma in realtà la struttura fu inaugurata nel 1986, in un giardino privato di Villa Strobele, come Biennale Sperimentale d’Arte, poi si espande sempre più grazie all’omonima Associazione Culturale nell’ampio spazio della Malga Costa. In questo caso qualsiasi artista affiancato dalla natura, che in ogni momento può intervenire e modificare il manufatto fino a d integrarlo totalmente con incontaminata natura. Nella città di Torino si esalta il recupero di aree post industriali con il Pav (parco dell’Arte Vivente), cantiere ininterrotto, cerchio sperimentale e museo interattivo, concepito dall’artista Piero Gilardi e diretto da Enrico Bonanate. Scendendo nella pianura di Parma troviamo la più grande piantagione di Bambù d’Europa, quasi trentamila le piante di molte specie diverse, le quali occupano dieci ettari e cinque chilometri di percorsi. E’ un labirinto della grande casa dell’editore e Desainer Franco Maria Ricci, che nel mese di marzo ospita per circa quattro giorni d’incontri, convegni spettacoli a cielo aperto, per fare il punto sul futuro del pianeta, un summit internazionale dedicato a Sorella Acqua, nella giornata mondiale della stessa, intervengono scienziati e ospiti delle Nazioni invitate e interessate.  Mentre sulle pendici dei colli bolognesi invece, Ca’ la Gironda unisce un ambiente architettonico di nuova concezione, in un grande parco di circa 15mila piante a basso e alto fusto, ci sono oltre 200 sculture di maestri contemporanei, che hanno trasformato questo rigoglioso giardino, in un luogo di sentita e profonda umanità, che racchiude e sostiene un sobrio equilibrio, tra arte e natura, storia e tecnologia, tra vuoti e pieni.

Da non dimenticare i luoghi dell’anima del Maestro Tonino Guerra, con installazioni diffuse il paese di Pennabili e la valle del Marecchia, in Provincia di Rimini. Spazi che il maestro ha voluto riempire di significati messaggi rivolti agli abitanti e ai turisti e che invitano alla meditazione, evocando tempi trascorsi. Nel tragitto, ci viene incontro, “l’Orto dei frutti dimenticati, ” ”il Rifugio delle Madonne abbandonate”, “la Strada delle meridiane”, l’Angelo coi baffi”, il “Santuario dei pensieri” e tanto altro ancora.

Anna Sciacovelli

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