Si inasprisce il confronto tra Madrid e Roma sulla gestione dei controlli alle frontiere interne dell’area Schengen. Il governo spagnolo ha chiesto all’Italia di porre fine alle misure attualmente in vigore entro domenica, avvertendo che, in caso contrario, saranno adottate contromisure ritenute proporzionate.
Secondo quanto emerso, l’esecutivo spagnolo considera il prolungamento dei controlli non adeguatamente giustificato e sostiene che tali misure possano compromettere il principio della libera circolazione previsto dagli accordi di Schengen. Per questo motivo, Madrid ha deciso di inviare un formale richiamo al governo italiano, chiedendo un rapido ripristino della piena normalità ai confini.
Da parte italiana, il governo difende invece la scelta dei controlli straordinari, ritenendoli necessari per motivi di sicurezza nazionale e di gestione dei flussi migratori. L’esecutivo ha più volte ribadito che le misure sono temporanee e conformi alle possibilità previste dalla normativa europea in presenza di circostanze eccezionali.
La vicenda rischia ora di trasformarsi in un nuovo caso diplomatico tra due Paesi partner dell’Unione Europea. Qualora non si trovasse un’intesa nei prossimi giorni, la Spagna potrebbe procedere con iniziative di risposta nei confronti dell’Italia, aprendo un ulteriore fronte di tensione sul tema della libera circolazione all’interno dello spazio Schengen.
Le prossime ore saranno decisive per capire se sarà possibile evitare un’escalation e trovare una soluzione condivisa tra i due governi.









