L’estate saluta ufficialmente la penisola per fare spazio alle atmosfere autunnali. Stanotte, esattamente alle ore 2:05, si verificherà l’equinozio d’autunno, il momento astronomico preciso che segna il passaggio di testimone tra le due stagioni nell’emisfero boreale.
Il termine equinozio deriva dal latino aequinoctium (da aequus, “uguale”, e nox, “notte”) e indica l’istante in cui la durata delle ore di luce equivale esattamente a quella delle ore di buio. In questo specifico momento, i raggi del Sole cadono perpendicolarmente all’asse di rotazione della Terra, raggiungendo lo zenith all’equatore. Da domani in poi, le giornate continueranno ad accorciarsi progressivamente fino al solstizio d’inverno.
Contrariamente a quanto si pensa comunemente, l’autunno non cade sempre e rigorosamente il 21 settembre. L’orbita terrestre e la discrepanza tra l’anno solare e il calendario gregoriano (compensata ogni quattro anni dagli anni bisestili) fanno sì che il momento esatto dell’equinozio oscilli tra il 22 e il 23 settembre.
Oltre al valore scientifico e astronomico, l’equinozio porta con sé un cambio di ritmo quotidiano e un paesaggio pronto a trasformarsi, inaugurando la stagione dei colori caldi, delle prime sere fresche e del foliage.





