Momento di profonda emozione al Festival di Sanremo 2026. Sul palco del Teatro Ariston, Carlo Conti e Laura Pausini hanno guidato un toccante omaggio a Peppe Vessicchio, scomparso lo scorso 8 novembre 2025.
Le luci si sono abbassate, l’orchestra ha intonato poche, delicate note, mentre sul maxi schermo scorrevano le immagini di una carriera straordinaria. Un lungo applauso, spontaneo e corale, ha avvolto il teatro in un silenzio carico di rispetto.
🎼 Il Maestro simbolo dell’orchestra di Sanremo
Per anni Peppe Vessicchio è stato molto più di un direttore d’orchestra: è stato un punto di riferimento artistico e umano per cantanti, musicisti e pubblico. La sua presenza sul podio era diventata un’icona del Festival, sinonimo di eleganza, competenza e passione autentica per la musica.
La sua capacità di valorizzare ogni brano, di accompagnare gli artisti con sensibilità e precisione, ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più memorabili della storia recente di Sanremo.
🌹 Un ricordo che unisce generazioni
Carlo Conti ha ricordato “la professionalità e il sorriso discreto” del Maestro, mentre Laura Pausini, visibilmente commossa, ha sottolineato quanto Vessicchio abbia rappresentato per lei e per tanti colleghi un punto fermo nel percorso artistico.
In platea, il pubblico si è alzato in piedi. Un gesto semplice ma potente, che ha trasformato il momento in uno dei più intensi dell’edizione 2026.
✨ L’eredità musicale
L’omaggio non è stato solo un ricordo, ma anche una celebrazione dell’eredità lasciata da Vessicchio alla musica italiana. Un’eredità fatta di talento, rigore e amore per l’arte.
Sanremo 2026 ha così reso tributo a uno dei suoi volti più riconoscibili, ricordando che il Festival non è solo spettacolo, ma anche memoria e storia condivisa.
Un applauso lungo, infinito.
Perché certi Maestri non smettono mai davvero di dirigere: continuano a farlo nei cuori di chi li ha ascoltati. 🎶










