Attualità

Open day alla Casa di Riposo Oasi S. Antonio, gli anziani non siano mai soli

L’iniziativa sabato 1 aprile per aprire la Casa al territorio e scoprire la sua storia

Una giornata per scoprire un pezzo di storia della nostra città, nonché un luogo di accoglienza verso il prossimo. Sabato 1 Aprile è il giorno dedicato all’apertura al pubblico della Casa di Riposo Oasi Sant’Antonio di Acerra, un momento che l’organizzazione della struttura ha fortemente voluto per mostrare alla cittadinanza come ci si può prendere cura degli anziani con dedizione ed entusiasmo da ben 80 anni.

Il cambiamento demografico degli ultimi anni, infatti, ha evidenziato un allungamento della aspettativa di vita in Italia ma al contempo sempre più spesso le famiglie non riescono ad accudire i propri cari come vorrebbero a causa dei frenetici ritmi quotidiani. Di conseguenza gli anziani si trovano spesso a vivere da soli oppure si mettono alla ricerca, insieme ai familiari, di una struttura adatta alle loro esigenze e al loro modo di vivere. Una casa alloggio per anziani sarebbe la soluzione più adatta ma come scegliere quella giusta? Come fidarsi di chi promette di prendersi cura dei nostri parenti più indifesi, nonostante tutto quello che si sente dire in televisione e le inchieste che vedono molte strutture al centro di abominevoli casi di maltrattamento?

L’obiettivo di questo Open Day è proprio quello non solo di aprire il territorio alla residenza ma anche quello di sconfiggere il tabù delle case di riposo sinonimo di isolamento, sradicando ed abbattendo il preconcetto degli ospizi lager che per anni hanno affollato i servizi dei telegiornali. La filosofia del sorriso e dell’accoglienza, oltre alla cura e al rispetto per gli anziani ospiti grazie al lavoro instancabile delle suore e di tutto il personale è ciò che contraddistingue la Casa Sant’Antonio, una struttura fatta di storia, di persone, di memoria, di calore umano ed attenzioni.

L’Open Day di sabato 1 aprile sarà l’occasione per visitare tutta la struttura e visionare le camere moderne, ognuna con bagno proprio, la sala mensa, le sale per il tempo libero, il relax e le attività ricreative, nonché i giardini e la cappella. Inoltre, nel pomeriggio alle ore 17 ci sarà un momento di incontro con gli interventi del Presidente della Fondazione Oasi S. Antonio dott. Raffaele Tagliamonte, della Madre Superiora Suor Candida, del Vicario Generale della Diocesi di Acerra don Nello Crimaldi e i saluti del sindaco di Acerra Raffaele Lettieri.

Tutti i cittadini sono invitati a prendere parte a questa iniziativa, che per la prima volta coinvolge la comunità della Fondazione S. Antonio, per scoprire insieme non solo un luogo di serenità e di accoglienza, ma anche come il passato di solidarietà della città di Acerra riviva ancora oggi.

 

Fondazione Oasi Sant’Antonio – via Salvatore Di Giacomo, 17 – 80011 Acerra (NA)
www.casasantantonioacerra.it
email casas.antonio@libero.it / tel. 081 885 4702

La storia della Casa di Riposo

La storia dell’Ospizio S. Antonio di Acerra inizia dopo la prima guerra mondiale, quando il sacerdote Antonio Esposito decide di farsi promotore per l’apertura di un ricovero per gli anziani poveri della cittadina in Provincia di Napoli.

Un generoso benefattore dona al prete un suolo nella contrada “Li Morti”, vicino alla stazione ferroviaria e, grazie alle offerte dei cittadini, riesce a realizzare le fondamenta della casa.  La costruzione, però, incontra dei problemi economici e non riesce ad andare avanti, nonostante in don Antonio ci sia ancora il desiderio di continuare la sua opera per accogliere gli anziani bisognosi. Nel 1934 un giovane pio, Antonio Amendola, muore all’età di soli 20 anni: prima di lasciare la vita terrena il ragazzo lascia detto ai suoi familiari di devolvere le sue 10mila lire per aiutare ad erigere un ospizio. Questo avvenimento fa riprendere l’idea della costruzione della casa di riposo e così, grazie anche alle offerte, alla donazione di altri terreni da parte di alcune famiglie acerrane e all’aiuto del Vescovo dell’epoca, Mons. Nicola Capasso, i lavori finalmente iniziarono.

Nel frattempo lo stesso Vescovo inviò una accorata lettera alle Suore della Congregazione delle “Povere figlie di S. Antonio”, chiedendo che prestassero la loro opera per accudire gli anziani della casa di riposo nascente. Esse acconsentirono e finalmente il 13 giugno del 1935 i primi 13 anziani furono ricoverati nella nuova struttura: fu una grande festa, accompagnata da un solenne corteo di cittadini e autorià ecclesiastiche e civili.

Gli anni seguenti non furono facili per l’Ospizio S. Antonio di Acerra e l’avvento della seconda guerra mondiale complicò la situazione, ma l’instancabile opera di carità delle suore e di don Antonio andava avanti grazie alla generosità di molti compaesani, i quali donavano quanto potevano per aiutarle ad assistere gli anziani ospiti. Così, l’8 giugno 1942 la casa di riposo fu eretta ad Ente Morale e se ne approvò lo statuto con decreto firmato dal re Vittorio Emanuele III.

Nel 1958 don Antonio Esposito morì e da allora la Presidenza della Casa viene affidata a cittadini dall’alto valore morale. Le suore continuano a dare il loro contributo nell’assistenza degli anziani ospiti della Casa di Riposo S. Antonio di Acerra. Inoltre, come dimenticare le tante persone che volontariamente hanno donato e ancora oggi donano il proprio tempo e quanto possono per aiutare quella che è diventata col tempo una vera e propria comunità, dove gli anziani non sono mai soli, ma si sentono sempre come a casa propria.

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