NAPOLI – Non si ferma la sequenza di eventi sismici che da settimane sta interessando la zona dei Campi Flegrei, mantenendo costante lo stato di allerta tra la popolazione. Una nuova scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita nel corso della notte dalla popolazione residente nell’area flegrea e in diversi quartieri della zona occidentale di Napoli.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma si è verificato alle ore 2.27, raggiungendo una magnitudo 3.0. L’epicentro è stato localizzato nella zona flegrea a una profondità piuttosto superficiale, stimata intorno ai 4 chilometri. Nonostante l’intensità contenuta, la superficialità dell’ipocentro ha fatto sì che il boato e le vibrazioni venissero percepiti nettamente dai cittadini, molti dei quali sono stati svegliati nel cuore della notte.
Emergenza abitativa e verifiche sugli edifici
L’ultimo evento sismico si inserisce all’interno del quadro legato al fenomeno del bradisismo che interessa la caldera. A seguito delle scosse registrate negli ultimi giorni e delle continue verifiche tecniche condotte dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile, il bilancio delle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni ha ormai superato quota 2.000.
I sopralluoghi degli esperti procedono ininterrottamente per valutare l’agibilità statica degli immobili. Le ordinanze di sgombero emanate dai comuni interessati — in particolare Pozzuoli e le aree limitrofe — continuano a crescere mano a mano che vengono riscontrate lesioni o criticità sulle strutture.
La gestione dell’assistenza
La maggior parte dei nuclei familiari sfollati ha trovato una sistemazione autonoma presso parenti o amici, usufruendo dei contributi di autonoma sistemazione (CAS) previsti dalle autorità, mentre una parte di residenti è stata allocata in strutture alberghiere convenzionate o nei centri di prima accoglienza allestiti dalla Protezione Civile.
I sindaci del comprensorio e le istituzioni locali rinnovano l’invito alla calma, ricordando che i centri di monitoraggio dell’INGV e le squadre di soccorso restano operativi h24 per monitorare l’evoluzione del fenomeno e garantire l’incolumità della cittadinanza.









