Non solo baffi e campagne di sensibilizzazione. Novembre, mese simbolo del ”Movember”, è anche il periodo in cui i radioterapisti oncologi ricordano che la prevenzione e la diagnosi precoce sono solo il primo passo. Il secondo è la cura, sempre più efficace e meno invasiva, grazie a tecniche di radioterapia di precisione che permettono oggi a molti uomini di affrontare un tumore mantenendo una buona qualità di vita.
“La radioterapia è una risorsa fondamentale nei tumori maschili – precisa Marco Krengli, presidente AIRO – non solo nel carcinoma della prostata, ma anche in alcune forme di tumore del testicolo e in altri distretti. Le tecniche più avanzate, come la SBRT o la radioterapia guidata dalle immagini (IGRT), ci consentono di colpire il tumore con precisione millimetrica, riducendo al minimo gli effetti sui tessuti sani”.
TECNOLOGIA E PRECISIONE PER RIDURRE I NUMERO DELLE SEDUTE
Negli ultimi anni la radioterapia oncologica ha compiuto enormi progressi. Nel carcinoma della prostata, la radioterapia stereotassica (SBRT) consente oggi trattamenti in poche sedute, altamente efficaci e ben tollerati.
La IGRT (Image-Guided Radiation Therapy), ovvero la radioterapia guidata dalle immagini, permette di verificare la posizione del tumore prima di ogni seduta, adattando la dose in modo mirato e risparmiando i tessuti sani.
Anche nel tumore del testicolo, la radioterapia trova indicazione in specifici stadi di malattia, riducendo il rischio di recidiva e prevenendo la diffusione tumorale.
L’IMPEGNO DI AIRO PER LA PREVENZIONE E LA CULTURA DELLA CURA
Ogni anno in Italia si registrano circa 40.000 nuove diagnosi di tumore della prostata, la neoplasia più comune nella popolazione maschile, e oltre 2.000 nuovi casi di tumore del testicolo, la più frequente tra i giovani adulti sotto i 40 anni.
In occasione del mese di novembre, il Gruppo di Studio Uro-Oncologico di AIRO rinnova il proprio impegno nel promuovere la cultura della prevenzione e nel valorizzare l’approccio multidisciplinare nella gestione dei tumori dell’apparato genito-urinario.
AIRO continua a sostenere la ricerca clinica e l’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di offrire ai pazienti trattamenti sempre più efficaci, sicuri e personalizzati.
“Occuparsi della salute maschile significa parlare di responsabilità, informazione e fiducia nella medicina di precisione – conclude Ciro Franzese, coordinatore del Gruppo di Studio AIRO Uro-Oncologico– e ricordare che un controllo, una semplice analisi o un confronto con lo specialista possono fare la differenza”.










