MILANO – Una strategia ambiziosa, in controtendenza rispetto al panorama televisivo continentale e mirata a costruire il primo vero polo media paneuropeo. Durante l’incontro con la stampa negli studi di Cologno Monzese, l’amministratore delegato di MFE-MediaForEurope, Pier Silvio Berlusconi, ha annunciato il via alla nuova roadmap del gruppo. Il fulcro di questa rivoluzione tecnologica ed editoriale sarà il lancio, a gennaio, di un’unica piattaforma digitale europea.
La nuova architettura web unirà le forze dei mercati in cui MFE opera, combinando il modello e l’esperienza dell’italiana Infinity con la solida tecnologia tedesca di Joyn. Il potenziale del nuovo ecosistema digitale è imponente: un bacino stimato in 200 milioni di utenti distribuiti nei sei Paesi presidiati dal gruppo (Italia, Germania, Spagna, Austria, Svizzera e Portogallo, quest’ultimo entrato nell’orbita grazie alla partnership con il gruppo Impresa).
“Ci vuole coraggio e non è per niente facile, ma abbiamo creduto e continuiamo a credere nel nostro progetto. Sul digitale non dobbiamo copiare i giganti del web: noi non siamo un fast food internazionale, cuciniamo programmi pensati e radicati nei singoli Paesi.” — Pier Silvio Berlusconi, CEO di MFE
I quattro pilastri della nuova strategia
La trasformazione guidata da Pier Silvio Berlusconi si articola su una visione quadriennale ben definita, che poggia su quattro direttrici chiave:
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Integrazione e sinergie strutturali: Sfruttando il controllo di ProSiebenSat.1 in Germania (conquistata oltre la soglia del 75%), MFE punta a generare sinergie comprese tra i 261 e i 315 milioni di euro nell’arco di quattro anni.
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Nuova spinta editoriale locale: Esportare la formula vincente della televisione generalista italiana, considerata dall’AD come il vero “benchmark europeo”, investendo in contenuti autoprodotti in uno scenario in cui gli altri broadcaster internazionali tendono a disinvestire.
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Contenuti crossmediali nativi: Prodotti pensati per la TV ma pronti a vivere istantaneamente e con la massima efficacia su tutte le piattaforme digitali.
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Standard Premium per la pubblicità: Creare un ambiente sicuro, certificato e di alta qualità, capace di offrire un’alternativa solida per gli investitori pubblicitari rispetto ai “walled garden” dei Big Tech americani.
I numeri del nuovo gigante dei media
Il percorso di consolidamento transnazionale ha modificato radicalmente le dimensioni finanziarie e occupazionali di MFE. Negli ultimi cinque anni il gruppo è passato da un organico di meno di 5.000 dipendenti a quasi 12.000 lavoratori, con ricavi pro forma che hanno toccato quota 6,7 miliardi di euro (rispetto ai precedenti 2,8 miliardi). Nonostante un contesto macroeconomico definito “tostissimo”, il gruppo ha garantito la distribuzione di 1,1 miliardi di euro di dividendi in cinque anni.
Anche sul fronte commerciale i confini si allargano: grazie ai nuovi accordi pubblicitari di MFE Advertising siglati in mercati chiave come Francia, Inghilterra e Repubblica Ceca, il pubblico potenziale raggiungibile dalla concessionaria del gruppo sale a circa 500 milioni di cittadini europei.










