Tra innovazione tecnologica e nuove aspettative dei viaggiatori il settore turistico appare oggi in continua evoluzione e gli appuntamenti fieristici nazionali sono una ghiotta occasione per studi, analisi e ricerche di settore. In questo scenario, si inserisce la partecipazione di IET – Istituto Europeo del Turismo, ente leader nella formazione di figure professionali del comparto turistico, fondato dall’imprenditore Nicola Carbonara, alla BIT – Borsa internazionale del turismo di Milano. Accolto all’interno dello stand della Regione Liguria con sui aveva già stretto un sodalizio in occasione del Salone Nautico di Genova, IET ha avuto modo di osservare le trasformazioni in atto nel mondo del travel.
Alla Milano è emersa con chiarezza un’evoluzione significativa del settore, non soltanto sul piano tecnologico ma anche culturale. <<La BIT si conferma un termometro essenziale per comprendere l’evoluzione del turismo>>, ha dichiarato la direttrice didattica di IET, dott.ssa Ilenia Fracchiolla,<< A differenza delle edizioni passate, quest’anno si è percepita una maggiore qualità dei contatti rispetto alla quantità. Gli stand non sono più semplici distributori di brochure, ma spazi di narrazione, dove l’esperienza visiva e tecnologica è predominante. I workshop hanno offerto spunti di altissimo livello sui trend futuri. L’impressione finale è che il turista di oggi non cerchi più solo un ‘luogo’, ma un ‘valore’>>.
Tra i momenti più rilevanti della manifestazione, la tavola rotonda dedicata all’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore turistico, con un focus sulle applicazioni digitali e sull’evoluzione dell’esperienza dei viaggiatori. L’incontro, promosso da Fiven – azienda italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali avanzate – ha messo a confronto istituzioni ed esperti sulle trasformazioni generate dall’AI nei modelli di interazione, nei servizi e nella gestione delle relazioni tra operatori e utenti.
Il tema centrale non è la sostituzione dell’uomo con la tecnologia, ma il loro equilibrio: <<L’AI deve essere concepita come un’amplificazione dell’umano. Tanto più riusciamo ad automatizzare ciò che è automatizzabile, tanto più tempo possiamo dedicare alla cura autentica del cliente. L’accoglienza resta un fatto umano, e la tecnologia può aiutarci a renderla più efficace e consapevole>>, queste le parole, a riguardo, della dott.ssa Simona Sabato, direttore generale di IET?
In questa direzione si collocano anche le riflessioni che IET sta sviluppando sul piano formativo, con un’attenzione crescente all’Intelligenza Artificiale applicata al settore alberghiero e, a quello nautico. L’Istituto, dimostrandosi ancora una volta anticipatore di tendenze di mercato sta approfondendo temi quali l’uso dei dati provenienti dai sistemi gestionali, il dynamic pricing, il forecasting, l’automazione di alcune fasi del guest journey, l’analisi della reputazione online e gli aspetti etici e normativi legati alla gestione delle informazioni. L’obiettivo non è enfatizzare la tecnologia in sé, ma fornire strumenti di comprensione e competenze operative coerenti con un mercato che sta rapidamente cambiando. Ne deriveranno percorsi di studio finalizzati alla formazione di figure professionali esperte nell’utilizzo di Intelligenza Artificiale per il settore alberghiero e nautico.
La partecipazione ai grandi eventi di settore conferma così il ruolo di IET come osservatorio privilegiato delle trasformazioni in atto. In un contesto in cui il turismo è sempre più digitale, interconnesso e orientato al valore, la sfida non è soltanto adottare nuovi strumenti, ma interpretarne il senso, mantenendo al centro l’esperienza e la relazione con il viaggiatore.










