Italian Design Institute annuncia la propria partecipazione al Salone del Mobile di Milano 2026, all’interno del programma del FuoriSalone, prendendo parte a INTERNI MATERIALE, la mostra evento curata da INTERNI che, dal 20 al 30 aprile, trasformerà Milano in un centro nevralgico della riflessione contemporanea sul design, l’architettura e le loro connessioni con discipline e ambiti di ricerca differenti.
In questo contesto, Italian Design Institute, fondato dall’imprenditore Nicola Carbonara, è stato invitato come Educational Partner dell’installazione “SENZA FINE – BEYOND SPACE LIMITS”, ideata da Simone Micheli e presentata da Simone Micheli Architectural Hero presso il Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano. La partecipazione dell’Istituto si inserisce in un progetto che interpreta il tema “Materiae” andando oltre la dimensione puramente materiale per abbracciare un approccio multidisciplinare, in cui architettura, arte, tecnologia ed esperienza percettiva si fondono in un unico racconto.
L’installazione “SENZA FINE – BEYOND SPACE LIMITS” si configura come un dispositivo spaziale immersivo che traduce il concetto di materia in una tensione emotiva e continua trasformazione. Lo spazio viene concepito come un’entità fluida, capace di superare confini fisici, percettivi e culturali, dando vita a un’esperienza in cui il visitatore non è semplice osservatore ma parte integrante del racconto architettonico. L’opera si presenta come una struttura circolare alta 10,50 metri e con un diametro di 6,50 metri, realizzata in tubolare d’acciaio. Le sue linee bianche, leggere e ritmate, si sviluppano attraverso moduli e anelli spiraliformi che contribuiscono a generare un senso di continuità e apertura, rafforzando l’idea di uno spazio senza limiti.
Al centro della struttura trova posto un totem monolitico integrato con due videowall, elemento focale dell’intera installazione, attraverso il quale vengono presentati due progetti architettonici in fase di sviluppo a Dubai. Il primo è Hubai Aparthotel, un ecosistema architettonico di 30.000 metri quadrati situato a Jumeirah Village Circle e concepito come modello di abitare contemporaneo; il secondo è Sensoria Tower, una penthouse di 740 metri quadrati a Jumeirah Beach, che interpreta il concetto di lusso emozionale attraverso un approccio progettuale sartoriale. La narrazione di questi progetti, inserita in un contesto immersivo, evidenzia il ruolo dell’architettura come linguaggio capace di costruire connessioni globali e di farsi strumento culturale e narrativo.
All’interno di questo scenario, Italian Design Institute assume un ruolo attivo nel favorire il dialogo tra formazione, ricerca e impresa. In particolare, il 22 aprile, dalle ore 14 alle ore 18, è prevista una giornata dedicata alle accademie e università di design e architettura italiane e internazionali, organizzata da SMAH – Simone Micheli Architectural Hero, alla quale prenderà parte IDI. Durante l’incontro saranno proposte challenge e contest progettuali rivolti a studenti e giovani professionisti, con l’obiettivo di stimolare la creatività e promuovere opportunità concrete di sviluppo, come la progettazione di prodotti destinati alla produzione o il riconoscimento di progetti meritevoli.
Gli studenti di Italian Design Institute saranno direttamente coinvolti in queste attività e, in particolare, gli allievi dell’Immersive Master in Interior Design presenteranno un progetto sviluppato in collaborazione con Simone Micheli Architectural Hero. Questo momento rappresenta un’occasione di confronto diretto con il mondo professionale e produttivo, favorendo l’incontro tra talento emergente, istituzioni accademiche e realtà aziendali di alto profilo.
La partecipazione a INTERNI MATERIAE e al FuoriSalone 2026 conferma l’impegno di Italian Design Institute nel promuovere una formazione orientata alla multidisciplinarità e all’innovazione. Attraverso esperienze concrete e contesti internazionali di alto livello, l’Istituto continua a sviluppare percorsi educativi capaci di integrare ricerca sui materiali, sperimentazione tecnologica e contaminazione tra saperi, contribuendo alla formazione di professionisti pronti ad affrontare le sfide contemporanee del progetto e a interpretare il design come strumento di miglioramento della qualità della vita.










