I piccoli impegnati con entusiasmo a dare forma e modellare, con le mani in pasta, gli oggetti più disparati per poi dipingerli con i caratteristici colori mediterranei. Così sull’isola d’Ischia si alimenta la passione per un’arte millenaria quale è la ceramica!
di Gennaro Savio
Sull’isola d’Ischia l’arte della ceramica ha una storia millenaria. Infatti già nell’VIII secolo a.C., i primi coloni greci che fondarono l’antica Pithecusae, impastavano argilla vulcanica ed acqua per creare dei veri e propri capolavori d’arte. E non a caso, seppur non realizzato sulla nostra Isola ma portato qui dai Greci, uno dei reperti più importanti della storia della Magna Grecia fu rinvenuto nel 1954 dall’archeologo Giorgio Buchner nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno e si tratta della famosa “Coppa di Nestore”, sulla quale fu rinvenuta un’iscrizione graffita che è considerata il primo esempio di scrittura alfabetica greca in occidente.
Ebbene, da allora sull’isola Verde la ceramica ha sempre rappresentato uno dei fiori all’occhiello dell’Isola e questa tradizione nonostante il mutare del tempo continua a sopravvivere. Nelle settimane scorse a Forio, nella bottega di Gaetano De Nigris, delle mamme si sono organizzate affinché i loro figli potessero apprendere un po’ quelli che sono i segreti dell’arte della ceramica. E così per alcune settimane tanti bambini, compreso il piccolo Davide per nulla a disagio rispetto all’età più grande dei suoi amichetti, si sono ritrovati attorno ad un tavolo per dare forma e modellare, con le mani in pasta, gli oggetti più disparati per poi dipingerli con i caratteristici colori mediterranei. E così, tra lo stupore dei genitori, in poco tempo i loro figli hanno creato bellissimi oggetti come stelle, cavallucci e ricci marini, tazze e pigne di uva, che ora fanno bella mostra di sé nelle loro case.
“E’ stato bello – ha dichiarato Daniela Barone, una delle mamme – improvvisare con altre mamme una sorta di mini corso sulla ceramica. Non ci aspettavamo tanto entusiasmo da parte dei nostri figli che nel mentre creavano i lavoretti, discutevano e scherzavano tra di loro”
Il Maestro Gaetano De Nigris si è detto soddisfatto per l’interesse con cui i ragazzi hanno realizzato i lavoretti
“I bambini – ha affermato De Nigris – hanno dimostrato grande interesse per la lavorazione della ceramica e chissà che un giorno quest’arte antica non possa, per qualcuno di loro, diventare una professione. Sono veramente soddisfatto perché nelle poche ore in cui sono stati impegnati ad impastare l’argilla, lo hanno fatto con grande impegno. E poi sono stati felicissimi quando hanno visto il risultato di ciò che hanno creato.”








