BUDAPEST, UNGHERIA – Una giornata storica per l’Ungheria. Le elezioni parlamentari di oggi, 12 aprile 2026, stanno registrando un’affluenza senza precedenti, segno della profonda importanza del voto per il futuro del Paese. Alle ore 11:00, l’Ufficio Elettorale Nazionale ha comunicato che il 37,98% degli elettori si è già recato alle urne, la percentuale più alta mai registrata a quest’ora nella storia democratica ungherese.
L’eccezionale partecipazione testimonia la forte mobilitazione da entrambe le parti in una campagna elettorale tesa e polarizzata. Da un lato, il Primo Ministro in carica Viktor Orbán, leader del partito Fidesz, cerca il suo quinto mandato consecutivo, un record che consoliderebbe ulteriormente il suo potere decennale. Dall’altro, Peter Magyar, ex membro del cerchio interno di Fidesz trasformato in uno dei suoi critici più accesi, guida una coalizione di opposizione unita che spera di rovesciare il governo.
Affluenza ai massimi storici a Budapest: elettori in coda per le elezioni parlamentari.
Orbán, dopo aver votato nel suo quartiere a Buda, si è mostrato fiducioso ai microfoni della stampa internazionale: “Ho visto la determinazione negli occhi della nostra gente. Ho votato per la pace, la sicurezza e la sovranità dell’Ungheria. Le elezioni sono una battaglia, e noi siamo qui per vincere. Abbiamo un piano chiaro per il futuro, un piano che difende gli interessi degli ungheresi.”
La risposta dell’opposizione non si è fatta attendere. Peter Magyar, capo della coalizione d’opposizione, dopo aver depositato la sua scheda in un seggio nel centro di Pest, ha dichiarato con ottimismo: “L’alto dato sull’affluenza è una vittoria per la democrazia. Gli ungheresi si sono svegliati e chiedono cambiamento. Non si tratta solo di me o di Orbán, ma del futuro dei nostri figli e della nostra posizione in Europa. Oggi stravinceremo. Sentiamo l’onda del cambiamento e siamo pronti a governare.”
Gli osservatori internazionali monitorano attentamente il voto, con preoccupazioni sollevate in passato riguardo all’indipendenza dei media e all’equità del processo elettorale in Ungheria. Entrambi i leader hanno trascorso le ultime settimane attraversando il Paese, cercando di mobilitare le loro basi e convincere gli indecisi. La giornata è solo all’inizio, ma i segnali indicano che questa potrebbe essere una delle elezioni più decisive nella storia recente dell’Ungheria.










