Si è conclusa domenica, con la tappa di Milano, l’edizione 2026 di Pizza Village, il grande evento internazionale dedicato alla pizza, eccellenza del Made in Italy e patrimonio della cultura gastronomica italiana. Un’edizione articolata in cinque tappe che ha rafforzato la dimensione internazionale del format, portando la tradizione pizzaiola in alcune delle principali città italiane ed europee.
Dopo aver contribuito al riconoscimento dell’Arte del Pizzaiolo Napoletano come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2017, Pizza Village prosegue il proprio percorso di valorizzazione e diffusione della cultura della pizza oltre i confini nazionali.
Il progetto 2026 è partito il 28 maggio da Berlino, per poi raggiungere Napoli, sul lungomare di Pozzuoli, Londra, Roma e Milano, dove domenica si è conclusa la quarta edizione. Cinque appuntamenti diversi per dimensioni, pubblico e territori, accomunati da una risposta straordinaria dei visitatori.
A queste tappe si è aggiunto il “Pizza Village del Centenario”, organizzato in partnership con la SSC Napoli il 1° agosto in Piazza Municipio in occasione dei 100 anni della società. Un’occasione speciale in cui la SSC Napoli ha chiamato Pizza Village al complesso compito di rappresentare la simbiosi tra città, pizza, tradizione e naturalmente passione per il calcio.
Tappa dopo tappa, Pizza Village ha consolidato risultati significativi, confermando e, in diversi casi, superando i numeri delle precedenti edizioni. Un risultato che testimonia la capacità del format di coniugare tradizione, innovazione e intrattenimento, rivolgendosi a pubblici diversi per età e provenienza.
I NUMERI DI QUEST’ANNO:
· Partecipanti complessivi: oltre 1 milione
· Maestri pizzaioli coinvolti: oltre 300
· Pizzerie coinvolte: 65, con 70 forni accesi
· Tonnellate di farina utilizzate: oltre 30.000
· Caffè consumati: circa 30.000
· Partecipanti alle masterclass a numero chiuso: oltre 1.000
· Sponsor e partner: 28
· Artisti e ospiti sul palco: 40
Numeri che confermano la capacità di Pizza Village di attrarre pubblico e generare visibilità per i territori coinvolti, attraverso un progetto che integra buon cibo, spettacolo, formazione e comunicazione.
UN FORMAT IN EVOLUZIONE
Nel corso degli anni, Pizza Village ha trasformato la propria formula in una piattaforma di comunicazione integrata, capace di mettere in relazione pubblico, imprese, istituzioni, professionisti della ristorazione, brand e media e tanti professionisti che hanno contribuito alla crescita del format e che hanno trovato in Pizza Village uno spazio di valorizzazione del proprio talento, visibilità e sviluppo professionale.
DALLA TRADIZIONE LOCALE A UN FORMAT GLOBALE
Con la conclusione dell’appuntamento milanese, Pizza Village chiude il 2026, un anno caratterizzato da una crescente spinta e vocazione internazionale e da risultati che rafforzano la riconoscibilità del brand. Le tappe di Berlino e Londra, insieme a quelle italiane di Napoli, Roma e Milano, hanno portato a pubblici differenti un racconto di tradizione, valorizzandone, autenticità e capacità di innovare.
Il progetto guarda ora ai prossimi appuntamenti con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso di crescita e portare sempre più lontano la cultura della pizza e i valori del Made in Italy.
Ma il ringraziamento va esteso a tutti gli sponsor che, a vario titolo, hanno permesso la realizzazione di questa straordinaria edizione: Coca-Cola; Mulino Caputo; Caffè Borbone; Latteria Sorrentina; Ciao il pomodoro di Napoli; Peroni Nastro Azzurro; Rossopomodoro; Stellantis; Fastweb; Mammafiore; Algida; Aperol; Nerea; Goeldlin; Iotti; Sacar forni, Alfa Forni; Wood Piont; Di Cosmo; Grandi Stazioni Retail; Complitaly TV; London ON Radio; Synthesis; Fastdrink; Mecnosud.









