NAPOLI – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha scosso la caldera dei Campi Flegrei e l’intera area metropolitana di Napoli nella serata di venerdì 31 luglio 2026, alle ore 19:46. Localizzato a una profondità di appena 3 chilometri dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma rappresenta l’evento sismico più intenso registrato nella zona negli ultimi quattro decenni, legato all’evoluzione del fenomeno del bradisismo.
Il Bilancio: Feriti, Evacuati e Paura tra la Popolazione
Il bilancio aggiornato dall’Unità di Crisi e dalla Protezione Civile attesta 21 feriti, due dei quali versano in gravi condizioni (codice rosso). La maggior parte dei feriti è stata assistita presso l’ospedale di Pozzuoli per contusioni e traumi provocati dalla caduta di calcinacci.
I danni strutturali agli edifici hanno imposto lo sgombero cautelare di almeno 22 famiglie, ma sono migliaia le persone che hanno scelto di trascorrere la notte all’aperto, in strada o nei punti di accoglienza allestiti dai soccorritori.
Crolli, Blackout e Stop ai Trasporti
L’epicentro e i danni principali si concentrano nel comune di Pozzuoli e nei quartieri flegrei di Napoli (Agnano e Bagnoli):
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Danni edili e crolli: A Pozzuoli si segnala il crollo parziale di un muro di tufo in via Pergolesi e la caduta di massi da un costone nella zona dei Girolamini, che hanno travolto e schiacciato alcune auto in sosta.
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Rete elettrica: Ad Agnano, il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione ha causato blackout temporanei che hanno interessato oltre 100.000 utenze.
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Porto e trasporti: Danneggiata una banchina del molo di Pozzuoli, determinando la sospensione dei collegamenti marittimi per le isole. Sospesa e rallentata anche la circolazione ferroviaria (inclusa la linea Alta Velocità nel nodo di Napoli) per consentire le verifiche statiche sulle infrastrutture.
Lo Sciame Sismico e la Risposta delle Istituzioni
La terra ha continuato a tremare durante tutta la notte. Il sismografo ha registrato decine di repliche, la più rilevante delle quali ha raggiunto magnitudo 3.8 alle ore 22:00.
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue costantemente la situazione con il capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato d’urgenza il Centro Coordinamento Soccorsi per pianificare i sopralluoghi tecnici sulle abitazioni e l’assistenza alle persone sfollate.
(Nota: I dati ufficiali dell’evento si riferiscono alla scossa registrata nella serata del 31 luglio 2026.)










