Il caso di Mario Roggero torna al centro del dibattito politico e giudiziario. Il centrodestra ha infatti avviato una raccolta firme per chiedere la concessione della grazia al gioielliere di Grinzane Cavour, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo una rapina avvenuta nel suo negozio il 28 aprile 2021.
A dare nuovo impulso alla vicenda è stato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha annunciato l’avvio dell’istruttoria sulla richiesta di grazia. Si tratta del procedimento preliminare previsto dalla normativa, durante il quale vengono raccolti gli elementi necessari per valutare l’eventuale concessione del provvedimento di clemenza.
La sentenza definitiva ha stabilito che Roggero sparò ai rapinatori quando questi erano ormai in fuga, configurando un uso della forza non riconducibile alla legittima difesa. Una decisione che ha suscitato un acceso confronto nell’opinione pubblica, dividendo chi ritiene la pena eccessivamente severa da chi sostiene la correttezza dell’esito giudiziario.
Nel frattempo, il gioielliere non si è ancora costituito in carcere. L’esecuzione della pena è infatti in attesa della notifica dell’ordine ufficiale di carcerazione da parte dell’autorità giudiziaria.
L’iniziativa politica per la raccolta firme punta ora a sensibilizzare le istituzioni affinché venga valutata la concessione della grazia, un provvedimento che, secondo la Costituzione, può essere concesso dal Presidente della Repubblica al termine dell’iter previsto dalla legge.
La vicenda continua a far discutere e rappresenta uno dei casi giudiziari più dibattuti degli ultimi anni in tema di legittima difesa e tutela delle vittime di rapina.









