WASHINGTON – Un nuovo terremoto diplomatico scuote i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico. Durante un incontro con la stampa alla Casa Bianca, il Presidente Donald Trump ha alzato drasticamente i toni contro gli alleati europei, definendo “probabile” il ritiro del contingente militare statunitense non solo dalla Germania, ma anche dall’Italia e dalla Spagna.
L’attacco frontale: “L’Italia non è stata d’aiuto”
Alla domanda diretta sulla possibilità di smobilitare le basi americane nel Sud Europa, Trump non ha usato mezzi termini, esprimendo tutto il suo risentimento per la gestione della recente crisi iraniana:
“Perché non dovrei farlo? L’Italia non ci è stata di alcun aiuto e la Spagna è stata orribile, assolutamente orribile.”
Il malumore del Commander-in-Chief nasce dal rifiuto, o dalla troppa timidezza, mostrata da Roma e Madrid nel sostenere le operazioni militari guidate dagli USA in Medio Oriente e nel garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Secondo Trump, mentre Washington spende miliardi per difendere i confini europei, gli alleati si tirerebbero indietro nel momento del bisogno.
Il nodo NATO e il dossier Ucraina
Trump ha poi esteso la critica all’intera Alleanza Atlantica, accusando gli europei di aver fallito la gestione del conflitto in Ucraina (“un disastro totale”, lo ha definito) e di aver costretto gli Stati Uniti a un impegno finanziario spropositato sotto la precedente amministrazione Biden. “Noi li aiutiamo con l’Ucraina, che è sulla loro porta di casa, non sulla nostra. Siamo separati da un oceano,” ha incalzato il Presidente, sottolineando come l’assistenza militare europea sia “troppo lenta” e condizionata da troppi distinguo.
Reazioni e incertezza al Pentagono
Le parole di Trump hanno colto di sorpresa i vertici del Pentagono, che non avevano pianificato un disimpegno immediato. Tuttavia, in Europa la preoccupazione cresce: in Italia la presenza statunitense conta oltre 12.000 militari, una pedina strategica fondamentale per la stabilità del Mediterraneo.
Se la minaccia dovesse trasformarsi in un ordine esecutivo, l’architettura della sicurezza NATO potrebbe cambiare per sempre, lasciando l’Europa meridionale orfana del suo storico ombrello difensivo.










