Questo pomeriggio, in audizione alla 9° Commissione del Senato sul disegno di legge n. 1578 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025), l’Unione Nazionale Consumatori ha proposto di aggiungere nuovi articoli al testo di legge, altrimenti privo di effetti concreti sulle tasche dei consumatori.
“Dal teleselling alle vendite sottocosto, dal caro scuola alle speculazioni, abbiamo chiesto di ampliare il testo del disegno di legge. Il teleselling ha molto a che fare con la concorrenza, per questo va tolto valore ai contratti fatti al telefono per quanto riguarda luce e gas e vanno obbligati i call center a usare il prefisso unico deciso da Agcom, lo 0844, invece dell’ingannevole cellulare” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, in audizione al Senato.
“Sui libri scolastici abbiamo chiesto di togliere il vincolo agli sconti, oggi pari al 15%. Serve poi una definizione di prezzo anomalo per consentire alle Authority di intervenire in caso di speculazioni, mentre oggi è paradossale che si impediscano le vendite sottocosto che non si possono fare per più di 3 volte all’anno e per una durata superiore a 10 giorni. Quanto alla telefonia vanno azzerate le spese di recesso anche se anticipato e proibiti i contratti con durata superiore a 12 mesi, contro gli attuali 24” conclude Dona.










