Ginestra Amaldi, figlia di Nestore Giovene, ingegnere delle Ferrovie dello Stato, e di Giuliana Cristiano maestra elementare, Ginestra svolge all’indomani della seconda guerra mondiale e sino alla fine degli anni Sessanta un’intensa e feconda attività di divulgazione scientifica nel campo delle scienze fisiche e astronomiche.
Trasferitasi sin da piccola con la famiglia a Roma, si iscrive giovanissima al corso di Laurea in Matematica e Fisica dell’Università di Roma si laurea nel 1931 con una tesi di astronomia.
Segue poi un corso di perfezionamento in radiocomunicazioni, al termine del quale riprende a frequentare l’istituto di fisica di via Panisperna, dove sotto la guida di Enrico Fermi e Franco Rossetti si era andato costituendo, dalla fine degli anni Venti, un importante polo della ricerca sperimentale in Italia, formato da un gruppo di giovani e brillanti studiosi al di sotto ai trent’anni che porto a termine esperimenti rilevanti sulla radioattività artificiale indotta da elementi pesanti.
Dalla testimonianza del figlio Ugo, ginestra desidera svolgere l’attività di ricerca in via Panisperna, ma le sue aspirazioni scientifiche sono osteggiate da Orso Maria Corbino, titolare della cattedra di fisica sperimentale, la quale non vede di buon occhio, la presenza di donne nell’istituto.
Nonostante l’ostracismo del Direttore, Ginevra mantiene stretti contatti con la scuola di fisica romana. Nel 1933 sposa uno degli elementi del gruppo Edoardo Amaldi esponente di spicco di fisica italiana nel secondo dopoguerra, mentre tra il 1934 e il 1937 svolge con l’incarico di redattrice de La Ricerca Scientifica(Organo del Cnr), un importante ruolo di supporto alla rapida diffusione, in ambito scientifico Internazionale, dei lavori e degli esperimenti realizzati da Enrico Fermi e dai suoi collaboratori. Non meraviglia, dunque che la sua prima opera divulgativa (Alchimia del tempo nostro), scritta nel 1936 in collaborazione di Laura Fermi, moglie del mito scienziato, sia dedicata a illustrare al grande pubblico lo sviluppo della concezione atomica della materia dall’antichità sino alle scoperte scientifiche avvenute nell’istituto di fisica romano.
L’impegno di Ginestra nel campo della divulgazione scientifica e scolastica si intensifica dalla seconda metà degli anni Quaranta; ciò ha dovuto sia all’impossibilità di trovare un impiego nel mondo universitario, sia nel tentativo di reagire a un grave lutto famigliare, (nel 1944 muore all’età di sette anni, Paola la seconda dei quattro figli avuti da Edoardo).
Nasce così, una serie di testi innovativi: L’Universo, I misteri della materia, Questo mondo grande e terribile, tradotto in tre lingue, francese spagnolo inglese. Nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta l’Amaldi scrive diversi articoli per riviste.
Con la Rai inizia una serie di trasmissioni radiofoniche su materie scientifiche, come ideatrice e autrice di testi sino all’anno1970.
La febbrile attività di quest’ultimo periodo sostenuta da un grande talento per la scrittura e da una grande capacità di spiegare in linguaggio semplice, concetti difficili, si interrompe in modo improvviso nel 1971, quando un grave aneurisma celebrale, la lascia parzialmente paralizzata e le toglie, nell’ultima parte della vita, la gioia dello scrivere.
Anna Sciacovelli








