Non è solo fastidio: dietro le “canzoni tormentone” c’è un preciso meccanismo del cervello.
🎵 Ti è mai capitato di non riuscire a smettere di canticchiare?
Bastano poche note.
Una frase ripetuta.
E all’improvviso una canzone continua a suonare nella testa, anche per ore.
Questo fenomeno ha un nome scientifico: earworm, letteralmente “verme dell’orecchio”.
🧠 Il cervello ama ciò che è incompleto
Secondo gli psicologi cognitivi, le canzoni che restano impresse hanno caratteristiche precise:
- melodia semplice
- ritmo ripetitivo
- testo facile da ricordare
- struttura prevedibile
Quando una melodia si interrompe, il cervello prova a completarla da solo, riattivandola più volte.
È lo stesso principio del meccanismo di Zeigarnik: ricordiamo meglio ciò che rimane “aperto”.
🔁 Perché i tormentoni funzionano meglio
I brani più contagiosi spesso:
- vengono ascoltati molte volte in poco tempo
- sono associati a emozioni (positive o negative)
- compaiono in momenti casuali della giornata
Il cervello collega la canzone a un contesto e la richiama senza chiedere permesso.
😵 È stress o normalità?
Gli earworm sono assolutamente normali e colpiscono oltre il 90% delle persone.
Tendono a comparire:
- quando siamo stanchi
- in momenti di noia
- durante attività automatiche
Paradossalmente, più proviamo a scacciarli, più restano.
🛑 Come liberarsene (secondo la scienza)
Gli esperti consigliano:
- ascoltare la canzone fino alla fine
- distrarre la mente con un compito complesso
- masticare una gomma (riduce l’attività uditiva interna)
Sì, funziona davvero.
🔍 Un cervello programmato per la ripetizione
Il nostro cervello non ama il silenzio.
Preferisce schemi, ritmi e ripetizioni.
Ecco perché una semplice melodia può diventare impossibile da dimenticare.









