“I dati del Mimit di oggi, secondo i quali alle ore 8.00 di oggi oltre il 40% degli impianti di distribuzione non ha ridotto i prezzi in seguito al taglio delle accise disposto dal Governo e che l’11,4% li ha addirittura aumentati, non solo confermano la nostra dettagliata denuncia di stamattina sul mancato adeguamento dei prezzi, ma anche il fallimento del decreto sul piano sanzionatorio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori
“Nonostante ieri abbiamo sguinzagliato controlli a tappeto della Guardia di Finanza, in autostrada la benzina self service è scesa solo di 15,5 cent invece di 24,4, il gasolio di 14,2 cent, nelle regioni 14,3 cent per il gasolio e 15 cent per la benzina” prosegue Dona.
“E’ quello che abbiamo detto da sempre: inutile monitorare o che poi, come prevede questo decreto, il Garante per la sorveglianza dei prezzi trasmetta all’Autorità giudiziaria le risultanze istruttorie, se non si modificano anche gli articoli 501 e 501 bis del Codice Penale che il comandante generale della Gdf Giuseppe Zafarana nel 2022 ha già giustamente definito di “rara e difficile applicazione“. Urge anche una modifica della legge n. 287/90 per consentire all’Antitrust di intervenire anche nei casi in cui manca un’intesa restrittiva della concorrenza o un abuso di posizione dominante. Altrimenti si prendono in giro i consumatori promettendo una lotta agli speculatori che non esiste” conclude Dona.








