Sotto la guida di Pier Silvio Berlusconi, chairman e CEO di Mfe-Mediaforeurope, il gruppo Mediaset avvia una profonda riorganizzazione per affermarsi come il principale polo televisivo in Europa. L’obiettivo è passare da un modello di holding verticale a una struttura orizzontale, integrando tutte le funzioni di staff e accelerando lo sviluppo internazionale.
Tra le principali nomine:
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Pasquale Straziota assume il ruolo di general counsel, coordinando tutte le attività legali del gruppo.
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Marco Giordani, chief finance e international business officer, supervisionerà la finanza e guiderà l’espansione internazionale, affiancato da Simone Sole, nuovo CFO.
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Stefano Sala diventa chief global advertising officer, curando la raccolta pubblicitaria nei diversi Paesi attraverso MFE Advertising.
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Niccolò Querci, chief operating e human resources officer, gestirà organizzazione, risorse umane, tecnologie, procurement e operations a livello di gruppo.
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Gina Nieri, chief institutional affairs officer, rappresenterà Mfe presso istituzioni e organismi regolatori internazionali.
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Mauro Crippa, chief corporate communication officer, sarà responsabile della comunicazione corporate e dei rapporti con i media.
La riorganizzazione non si limita ai vertici: Mfe prevede la creazione di nuove strutture dedicate all’innovazione digitale e all’intelligenza artificiale, basandosi sulle competenze della sede di Monaco di ProSiebenSat.1. A guidare questa iniziativa sarà Dirk Voigtländer, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del gruppo in un mercato digitale sempre più competitivo.
Grande attenzione sarà inoltre rivolta ai dati: Federico di Chio sarà il nuovo data and media currency director, incaricato di analizzare e misurare i risultati editoriali e commerciali su tutti i mezzi, dalla televisione lineare ai canali digitali.
«Questa nuova organizzazione renderà il gruppo integrato a livello internazionale – ha commentato Pier Silvio Berlusconi – e ci permetterà di operare con maggiore efficacia e responsabilità in tutti i mercati. Valorizziamo le risorse interne, apriamo spazio a nuove professionalità e rafforziamo Mfe per competere in Europa in maniera solida e innovativa».
Con questa trasformazione, MFE punta a diventare una vera e propria media company integrata, pronta a guidare il panorama televisivo europeo nei prossimi anni.









