Nella Sede elegante, dell’Artistica Vision Gallery, di Civitanova Marche, si è svolto un simposio pittorico e poetico, dal titolo “MATER”, una Collettiva d’Arte dedicata alla Donna, un’ ideata, voluta e curata, “dall’Associazione Culturale AGAPE” .
Si chiudono i battenti sulla mostra monotematica, visionata da molte persone presso la Vision Gallery dal 14 al 28 aprile tutti i giorni dalle ore 18,00 in poi. In esposizione, vi sono opere che hanno toccato un argomento non facile da gestire.
Un argomento, non facile da affrontare, la mostra presentata dal gallerista-artista, Leonardo Terenzio, le sue parole di saluto e di apprezzamento sul tema interessante toccato, l’esposizione d’immagini, voluta e seguita dall’artista Prof. Maria Gabriela Urbani. Il suo dire, ha toccato l’argomento della poetessa scrittrice americana Adrienner Rich, che nel libro scritto tempo addietro, ”Nato di donna” ci illumina con la sua riflessione: “Tutta la vita umana sul nostro pianeta nasce da donna. L’unica esperienza unificatrice, incontrovertibile, condivisa da tutti uomini e donne, è il computo dei mesi o del periodo trascorso nel grembo di una donna”. Ecco spiegato, il rincorrere nei sogni nei miti e nelle leggende l’immagine della madre come creatura potente, di un archetipo femminile dotato di poteri divini e sovrumani, nel nostro mondo contemporaneo e globalizzato avviene un nuovo cambiamento, al “desiderio di un figlio la madre surrogata, l’utero di una donna diventa, una incubatrice meccanica.” La donna è usata, Lei senza patos o attese emozionali, è pronta a realizzare, il progetto di vita non suo, ma che altri hanno deciso per lei.
Dopo questa prolusione da parte dell’artista e una riflessione logica, gli astanti per un attimo riflettono e s’interrogano sul vero ruolo della donna odierna.
E’ data la parola alla direttrice, del Quotidiano on-line Tgyou24, Anna Sciacovelli, che pone l’accento con due parole, un breve flash di riflessione: ”Nella confusione attuale dei ruoli, perdiamo la nostra individualità, allontanandoci molto spesso dal nostro prefissato percorso”. Il maestro Aldo Mecarelli ha suonato alcune melodie, adatte al momento emozionale. La parola passa al poeta Prof. Antonio Malagrida, che ha scelto e letto una poesia, tratta dal suo ultimo libro dal titolo: ”Fuoristagione”, edito dalla Casa Editrice Raffaelli nel 2016.
L’Artista Maria Gabriela Urbani, riprende la parola sottolineando e ribadendo, che “Nel novecento, La maternità si configurava come un territorio, sottratto alle donne e sul quale gli uomini, hanno rivendicato ogni sorta di diritto. Nel nostro mondo contemporaneo, sulla Maternità sono avvenuti efferati scontri, per rendere evidenti i confini, tra ruoli e guerre sessuali. Ora, avvengono nuovi cambiamenti, il “desiderio di un figlio” quindi nasce la figura “della madre surrogata, per cui l’utero, diventa incubatrice meccanica”. La donna è usata, lei senza patos e attese emozionali, è pronta a realizzare il progetto di vita degli altri e per gli altri.
L’artista Urbani, guardando tutte le opere esposte, che in un certo qual modo, presentano lo stesso tema in modo diverso, che vede uniti tutti gli artisti presenti, coinvolgendo anche alcuni ospiti di passaggio. Qui prende spazio, la nostra riflessione. “Nella confusione attuale del mondo, spesso perdiamo la nostra individualità e temiamo che possa allontanarci dal nostro percorso prefissato”. Nonostante le azioni fatte dagli uomini, per allontanarci, dalla giusta strada e dal nostro obiettivo di base, cercando di distrarci dal punto di arrivo. Ognuno di noi ha in sé, molte potenzialità e tante peculiarità, che ci rendono unici.
Plauso a tutti i presenti, che hanno confermato lo spirito e le idee enunciate dall’artista. Alla Mostra sono presenti: Anna Maria Cognini, Giorgia Cruciani, Angela Giovagnoli, Patrizia Lo Conte, Timur Mambet, Teresa Marasca, Eduard Mazlo, Alfonso Napolitano Laurentiu Stoica, Leonardo Terenzi, Maria Gabriela Urbani. Ospiti diversi, si sono avvicendati, nel continuo dialogare su questo tema non facile, hanno vissuto un’esperienza unica, che ha coinvolto tutti i presenti alla mostra.
Anna Sciacovelli









