“E’ arrivato il momento di prendere atto della pervasività del digitale nel quotidiano delle persone (giovani e adulti) e di attivarsi per limitare l’esposizione degli utenti a tecnologie “forti” che possono portare ad eccessi dannosi per la salute delle persone e per l’integrità stessa della società in cui viviamo!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la sentenza contro Meta e Google ritenute responsabili della dipendenza dai social media tra i giovani.







