Oggi, 1° settembre, si apre ufficialmente l’autunno meteorologico. Per tirare fuori maglioni e trench nell’accezione astronomica del termine, tuttavia, ci vorranno ancora tre settimane: l’equinozio d’autunno 2026 cadrà infatti nella notte tra il 22 e il 23 settembre, precisamente alle 02:05 ore italiane.
Meteorologia vs Astronomia: perché due date diverse?
La discrepanza tra l’inizio convenzionale e quello astronomico della stagione risponde a esigenze differenti:
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Autunno Meteorologico (1° settembre – 30 novembre): Basato sul calendario gregoriano, suddivide l’anno in quattro periodi esatti di tre mesi ciascuno. Questa convenzione permette a meteorologi e climatologi di calcolare medie statistiche e confrontare i dati anno su anno in modo standardizzato.
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Autunno Astronomico (dall’equinozio al solstizio d’inverno): Dipende esclusivamente dalla posizione della Terra rispetto al Sole. Durante l’equinozio (dal latino aequus nox, “notte uguale”), i raggi solari cadono perpendicolarmente all’asse di rotazione terrestre, rendendo la durata del giorno e della notte pressoché identica in tutto il pianeta.
| Parametro | Autunno Meteorologico | Autunno Astronomico 2026 |
| Data di inizio | 1° settembre | 23 settembre (ore 02:05) |
| Criterio | Convenzione statistica di 3 mesi | Posizione orbita terrestre / Sole |
| Data di fine | 30 novembre | 21 dicembre (Solstizio d’inverno) |
Perché l’equinozio non cade sempre il 21 settembre?
Sebbene nel linguaggio comune si tenda ad associare il cambio di stagione al giorno 21, l’equinozio d’autunno oscilla solitamente tra il 22 e il 23 settembre. La ragione risiede nel fatto che la Terra impiega circa 365 giorni e 6 ore per completare la sua orbita intorno al Sole. Quelle 6 ore in più accumulate ogni anno spostano progressivamente il momento astronomico dell’evento, finché l’inserimento dell’anno bisestile non riallinea il calendario.
Da oggi le ore di luce continueranno gradualmente a diminuire fino al solstizio d’inverno del 21 dicembre, mentre per il consueto cambio dell’ora (il ritorno all’ora solare) bisognerà attendere la notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre.





