Con le scuole chiuse per quasi tre mesi, per molte famiglie l’estate diventa una vera sfida: come riempire in modo utile le lunghe giornate dei bambini? Secondo un recente sondaggio della scuola di inglese per bambini Novakid, sei genitori su dieci dichiarano di avere difficoltà a organizzare il tempo libero dei figli durante l’estate. Quando vengono meno scuola, centri estivi, attività sportive o il supporto di nonni e babysitter, tablet e smartphone diventano spesso la soluzione più immediata. Così il tempo trascorso davanti agli schermi arriva fino a quattro ore al giorno, quasi il doppio rispetto al periodo scolastico.
Il problema, però, non è lo schermo in sé. La vera sfida è capire come utilizzare quel tempo. Se lasciato completamente passivo, aumenta il rischio di interrompere l’apprendimento e di andare incontro al cosiddetto “summer learning loss”, la perdita graduale delle competenze acquisite durante l’anno scolastico. Un fenomeno che interessa soprattutto le discipline che richiedono esercizio costante, come inglese, altre lingue straniere e matematica. Senza occasioni regolari per ascoltare, leggere o utilizzare ciò che hanno imparato, i bambini rischiano infatti di perdere parte della sicurezza e della fluidità acquisite durante l’anno scolastico. Se invece il tempo digitale viene guidato attraverso contenuti educativi, attività interattive e brevi momenti di apprendimento, può trasformarsi in un prezioso alleato dello sviluppo dei bambini.
Non a caso, il sondaggio di Novakid evidenzia che il 78% dei genitori si sentirebbe più sereno rispetto all’uso degli schermi se le attività fossero educative e organizzate. Per le famiglie, dunque, il nodo non è eliminare smartphone e tablet dalle vacanze, ma trovare modi semplici e sostenibili per renderli strumenti utili alla crescita dei figli.
«Le vacanze non devono trasformarsi in una scuola estiva», spiega Adrienne Landry, responsabile dei programmi didattici di Novakid. «Bastano dieci minuti al giorno per mantenere vivo l’inglese. Una canzone, una storia, un podcast o una breve lezione online possono fare la differenza, perché quando i bambini imparano divertendosi continuano ad allenare la lingua senza percepirla come un obbligo». I consigli dell’esperta puntano proprio a integrare l’inglese nella quotidianità, sfruttando le tante occasioni offerte dalle vacanze.
Cinque idee semplici per mantenere vivo l’inglese durante tutta l’estate
- Trasformare lo schermo in un alleato dell’apprendimento
Se una parte della giornata sarà inevitabilmente dedicata ai dispositivi digitali, vale la pena scegliere contenuti che abbiano un valore educativo. Cartoni animati in lingua originale, podcast per bambini, audiolibri, videogiochi didattici e brevi lezioni online permettono di allenare ascolto, pronuncia e vocabolario in modo naturale. La differenza non la fa il dispositivo, ma ciò che i bambini fanno davanti allo schermo.
- Bastano dieci minuti al giorno
Non servono ore di studio. Una canzone durante la colazione, una favola prima di dormire, una breve conversazione o una lezione online sono sufficienti per mantenere allenato l’inglese e arrivare a settembre senza dover ricominciare da zero.
- Portare l’inglese dentro le vacanze
Preparare la valigia, fare la lista della spesa, visitare uno zoo, un museo o una città d’arte: ogni esperienza può trasformarsi in un’occasione per imparare nuove parole. Anche introdurre la “parola del giorno” oppure etichettare alcuni oggetti della casa con il loro nome inglese aiuta a consolidare il vocabolario in modo spontaneo e divertente.
- Imparare giocando è il modo più efficace
Memory, giochi di carte, karaoke, filastrocche e canzoni coinvolgono i bambini senza far percepire l’apprendimento come un compito. Il gioco stimola curiosità e partecipazione, rendendo più semplice memorizzare nuove parole ed espressioni.
- Raccontare l’estate… anche in inglese
Un piccolo diario delle vacanze, una fotografia commentata con una frase in inglese o il racconto di ciò che è successo durante la giornata sono attività semplici ma molto efficaci. In questo modo l’inglese diventa uno strumento per esprimersi e raccontare le proprie esperienze, non soltanto una materia scolastica.
Il digitale può diventare un alleato, se usato con uno scopo
Secondo Novakid, il dibattito sul tempo davanti agli schermi dovrebbe quindi cambiare prospettiva. Il vero obiettivo non è ridurre drasticamente il digitale, ma aiutare le famiglie a utilizzarlo in modo più consapevole, soprattutto nei mesi in cui la routine scolastica si interrompe e diventa più difficile organizzare le giornate dei bambini.
«Molti genitori non scelgono gli schermi perché li considerano la soluzione migliore, ma perché rappresentano l’opzione più accessibile», osserva Max Azarov, CEO e cofondatore di Novakid. «Quando il tempo digitale è strutturato, finalizzato all’apprendimento e inserito in una routine equilibrata, l’ansia delle famiglie diminuisce sensibilmente e i bambini continuano a sviluppare competenze utili anche durante l’estate».
Le lunghe vacanze estive non devono essere vissute come una parentesi nell’apprendimento. Con pochi minuti al giorno e attività coinvolgenti, il tempo trascorso davanti agli schermi può trasformarsi in un’opportunità per coltivare curiosità, autonomia e competenze linguistiche. Perché il modo migliore per arrivare preparati a settembre è non smettere mai di imparare, anche quando si gioca.









