Si inizia con la visita guidata al complesso monumentale a cura di Archeologistics, e, a seguire, l’appuntamento della 46ª Rassegna Antichi Organi con Alessandro Passuello e Rei Ishizaka ad ingresso libero
L’antico organo costruito da Antonio Rossi nel 1783 tornerà a risuonare all’Eremo di Santa Caterina del Sasso in occasione del concerto in programma sabato 25 luglio. L’appuntamento, inserito nella 46ª edizione della Rassegna Antichi Organi, unirà la musica alla possibilità di conoscere la storia e gli spazi del complesso monumentale affacciato sul Lago Maggiore.
La serata prenderà il via alle 18.30 con una visita guidata dell’Eremo, costruito a picco sulle acque del lago lungo la parete del Sasso Ballaro. Il percorso permetterà di approfondire la storia del complesso religioso, le sue architetture e il rapporto che nei secoli ha legato questo luogo alla spiritualità e alla presenza monastica. La visita, a cura di Archeologistics, della durata prevista di un’ora prima dell’inizio del concerto, ha un costo di 10 euro ed è accessibile anche a chi non parteciperà all’appuntamento musicale. La prenotazione è obbligatoria e va effettuata a questo link: https://www.archeologistics.it/servizi-educativi/concerto-alleremo-671.html
Alle 19.30 inizierà invece il concerto per organo e oboe barocco, con ingresso libero e gratuito.
Protagonisti saranno l’organista Alessandro Passuello e l’oboista Rei Ishizaka, impegnati in un programma che attraversa il repertorio europeo tra il Settecento e la fine dell’Ottocento. Al centro dell’esecuzione ci sarà l’organo firmato da Antonio Rossi nel 1783 e concesso in comodato d’uso all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, uno strumento storico che accompagnerà il suono dell’oboe barocco in un percorso tra pagine sacre, teatrali e strumentali.
Il concerto si aprirà con il “Concerto per oboe, archi e basso continuo” SD 935 di Alessandro Marcello, articolato nei movimenti Andante spiccato, Adagio e Presto. Seguiranno la “Sonata II in Fa maggiore” di Andrea Luchesi e la “Sonata per oboe n. 3 in Fa maggiore”, op. 1 n. 5 HWV 363a, di Georg Friedrich Händel.
Il programma proseguirà con l’“Ouverture” e la “Musette en Rondeau” tratte da “Les Indes galantes” di Jean-Philippe Rameau, nella trascrizione di Alexander Guilmant, e con la “Marcia dopo la Messa” dalla “Recentissima Messa per Organo”, op. 189, di Polibio Fumagalli. Di Händel saranno inoltre proposti il Preludio, l’Ouverture e “Lascia ch’io pianga” dall’opera “Rinaldo”.
La seconda parte comprenderà la “Sonata per oboe in Si bemolle maggiore” di William Babell, tratta dalla raccolta “12 Solos”, e il “Concerto VI delle Stravaganze del Sig. Vivaldi”, conservato nell’“Anne Dawson’s Book” e articolato nei movimenti Allegro, Largo e Allegro.
All’oboe barocco si esibirà Rei Ishizaka. Laureata in oboe moderno all’Università delle Arti di Kyoto, nel 1999 ha iniziato lo studio dell’oboe barocco alla Civica Scuola di Musica di Milano sotto la guida di Paolo Grazzi, proseguendo poi la propria formazione al Conservatorio di Verona. Collabora con orchestre specializzate nell’esecuzione della musica antica e ha partecipato a numerose registrazioni per case discografiche internazionali e per diverse emittenti radiofoniche.
All’organo siederà Alessandro Passuello, diplomato in Organo e Composizione organistica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Nel corso della propria formazione ha approfondito in particolare il repertorio italiano del Settecento e la letteratura organistica dell’Ottocento e del Novecento, perfezionandosi con diversi interpreti e studiosi di livello internazionale. Laureato con lode in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, ha inoltre conseguito un master in pedagogia musicale al Dipartimento formazione e apprendimento di Locarno.
Concertista attivo in Italia e in Europa, dal 2008 Passuello insegna Organo e materie teoriche al Conservatorio della Svizzera Italiana. È presidente dell’Associazione Ticinese degli Organisti e dell’Associazione Amici dell’Organo Antegnati di Bellinzona, della quale dirige il festival, oltre a essere organista titolare della Collegiata di Bellinzona e della chiesa di San Francesco a Locarno.
L’appuntamento offrirà così l’occasione di ascoltare un repertorio costruito sul dialogo tra organo e oboe barocco all’interno dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso, dove la musica sarà preceduta da un percorso guidato dedicato alla storia e al patrimonio del complesso monumentale.









