In un mondo sempre più globale, imparare l’inglese fin dall’infanzia non significa soltanto acquisire una competenza linguistica, ma sviluppare sicurezza, autonomia e apertura verso culture diverse. In occasione della Festa della Mamma, che quest’anno cade Domenica 10 maggio, Novakid — piattaforma internazionale per l’apprendimento dell’inglese dedicata ai bambini — raccoglie le testimonianze di tre madri e professioniste dell’education e dell’apprendimento linguistico, che vivono quotidianamente il rapporto tra genitorialità, linguaggio e crescita.
Secondo uno studio del MIT del 2018, la capacità di apprendere le regole grammaticali resta elevata fino all’adolescenza, ma per raggiungere una padronanza simile a quella di una persona madrelingua è quasi sempre necessario iniziare prima dei 10 anni. Parallelamente, numerose ricerche evidenziano come un ambiente emotivamente sicuro e incoraggiante favorisca lo sviluppo linguistico nei bambini.
Per Elena Campanella, Product and Teacher Ops Director di Novakid, cresciuta in una famiglia bilingue, italiana e sudafricana, il punto centrale è proprio l’assenza di paura nel provare a comunicare: “I bambini apprendono le lingue in modo naturale, senza sovrastrutture grammaticali. Per questo è importante creare un ambiente immersivo e privo di giudizio, dove possano sentirsi liberi di sperimentare”.
Una convinzione condivisa anche da Elena Strutinska, Customer Success Director e mamma di una bambina di dieci mesi che cresce ascoltando tre lingue diverse: “Molti adulti pensano che più lingue siano troppo difficili per un bambino, ma spesso è il contrario. I bambini si adattano naturalmente all’ambiente in cui vivono e acquisiscono competenze linguistiche con una spontaneità che da adulti diventa molto più complessa”.
Accanto all’esposizione precoce alle lingue, emerge anche il ruolo del gioco come leva educativa. Adrienne Landry, Head of Methodology di Novakid, sottolinea come curiosità e coinvolgimento siano elementi decisivi nell’apprendimento: “Quando un bambino si diverte, prova a parlare senza paura di sbagliare. È proprio in quei momenti che la lingua smette di essere teoria e diventa esperienza reale”.
Secondo il metodo Novakid, integrare l’inglese nella quotidianità — attraverso giochi, conversazioni, contenuti digitali e attività immersive — può aiutare i bambini a sviluppare non solo competenze linguistiche, ma anche flessibilità cognitiva, capacità relazionali e fiducia in sé stessi. Un percorso che, soprattutto nei primi anni di vita, passa spesso proprio dal sostegno e dall’incoraggiamento dei genitori.










