Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria a dicembre sale dello 0,5% sul mese precedente e del 3,6% su base annua mentre nella media del 2025 cresce dello 0,6% sul 2024.
“Rialzo insufficiente. I dati sono deludenti e inadeguati. Il flebile recupero del 2025 non basta a rimontare nemmeno lontanamente quanto perso in questi ultimi anni. Non solo, come fa notare la stessa Istat, rispetto al crollo del 2024, pari al 4,3%, ma anche rispetto agli anni precedenti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sul fatturato.
“Secondo il nostro studio, infatti, il fatturato totale nel 2025, per via dell’anno nero 2024, nonostante la risalita dello scorso anno, è ancora inferiore del 3,7% rispetto al 2023 e del 4,4% sul 2022. Ancora peggio per il fatturato interno, che precipita del 4,1% sul 2023 e del 4,9% sul 2022. Insomma, il 2025 non consente alle industrie italiane di uscire dal tunnel della crisi ma ha solo evitato che precipitassero definitivamente nel baratro. Ora urge un 2026 di ripresa e di recupero, altrimenti saranno guai” conclude Dona.
Tabella: Fatturato dell’industria (dati corretti per gli effetti di calendario)
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FATTURATO |
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Interno |
Estero |
Totale |
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Differenza % Media 2025 – Media 2024 |
0,7 |
0,4 |
0,6 |
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Differenza % Media 2025 – Media 2023 |
-4,1 |
-3,0 |
-3,7 |
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Differenza % Media 2025 – Media 2022 |
-4,9 |
-3,4 |
-4,4 |
Fonte: Unione Nazionale Consumatori su elaborazione dati Istat







