“Solo attraverso una vera integrazione tra professioni sanitarie è possibile rispondere in modo efficace e moderno ai bisogni di salute dei cittadini”.
Sono queste le finalità dell’incontro tenutosi oggi presso la sede dell’Opi Napoli tra i rappresentanti dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli e l’Ordine dei Fisioterapisti di Na Av Bn Ce.
Un incontro che rappresenta un primo concreto passo in avanti verso modelli organizzativi multiprofessionali fondati su continuità assistenziale, prossimità e qualità delle cure. Ma anche un confronto tra pari che segna l’inizio di un percorso di collaborazione strutturata, orientato allo sviluppo di processi assistenziali in sinergia, con particolare attenzione all’assistenza territoriale e centrati sulla persona e sulla continuità delle cure.
«Come Ordine delle professioni infermieristiche – ha detto Teresa Rea, Presidente dell’Opi Napoli – riteniamo fondamentale promuovere modelli multiprofessionali basati su dialogo, progettualità comune e visione strategica, nell’interesse dei cittadini e della qualità dell’assistenza. Infermieristica e fisioterapia, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze, specificità e responsabilità, possono e devono collaborare per dare risposte concrete alle nuove sfide del sistema sanitario, in coerenza con l’evoluzione normativa e organizzativa della sanità di prossimità».
Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti il quale ha sottolineato l’importanza del continuo confronto tra professioni sanitarie.
«La fisioterapia – ha affermato Paolo Esposito – rappresenta una componente essenziale dei nuovi modelli di assistenza territoriale, soprattutto in termini di prevenzione, riabilitazione e continuità assistenziale. Il confronto tra Ordini professionali è uno strumento fondamentale per costruire un’integrazione reale e non formale, fondata sul rispetto delle competenze e delle responsabilità di ciascuna professione.
In questo incontro abbiamo condiviso la volontà di lavorare congiuntamente sull’implementazione dei modelli organizzativi territoriali, sulla valorizzazione delle rispettive figure professionali e sulla formazione di infermieri e fisioterapisti del terzo millennio, professionisti chiamati a operare in modo sempre più integrato, competente e orientato ai bisogni delle persone e delle comunità».










