Un Super Nonno

Un Super Nonno

Una vita per l’arte, da giovane aveva appreso il mestiere di carpentiere, aveva lavorato in diversi cantieri della città, la sua statura superava di due centimetri i due metri, era agile come uno scoiattolo, magro, ma non scheletrico, riusciva con allenamento continuo a formare il proprio corpo per la bisogna.

Costretto a restare in Italia, per la ferma di Leva mentre la madre, vedova di guerra, lo aveva affidato ai nonni, mentre lei partiva alla volta del Cairo in Egitto, per seguire il figlio più grande, nella Nazione dove aveva trovato lavoro presso un grande spaccio di liquore.

Aveva promesso alla madre, che sarebbe stato ligio alle regole ferree del militare e, che una volta terminata la ferma, si sarebbe imbarcato sul primo piroscafo, che partiva verso il nuovo Paese adottivo, alla volta dell’Egitto. In quel periodo di attesa aveva conosciuto Margherita, una brava ragazza che s’interessava di una piccola sartoria, anzi era lei che tagliava i capi per tutta la famiglia, non pochi per la verità, giacché in casa erano circa cinque donne da vestire secondo la moda. Mentre la famiglia era suffragata dal lavoro del padre e dalla madre, che tra il filare, la tessitura e la vendita del cotone e delle stoffe diverse, riuscivano ad affrontare le spese sia per la casa, sia per l’intera famiglia.

Francesco, era partito per il fronte, scriveva alla madre in Egitto, le vicissitudini della Grande Guerra, (1914- 1918) che coinvolgeva all’epoca, tutte le principali potenze Europee e cambiava totalmente, gli scenari politici ereditati dalla seconda metà dell’Ottocento. Il giorno28 giugno del 1914, l’erede al trono Ferdinando e la moglie mentre erano in Bosnia a Sarajevo, sono assassinati si dice dalla “Mano Nera” Serba.

Le forze alleate (regno Unito, Francia, Russia, e poi Italia) e quelle degli imperi centrali come L’Austria, L’Ungheria, la Germania, L’Impero Ottomano e la Bulgaria, trovano nell’assassinio a Sarajevo, dell’Arciduca Francesco Ferdinando, per mano  di Gavrilo  Princip, il pretesto per scatenare un conflitto mai visto prima, che causerà  nove milioni di morti tra le forze armate, e sette tra la popolazione civile, e tra le cui conseguenze vi sarà anche l’affermazione delle dittature neofasciste degli anni a venire. Sullo sfondo la “Rivoluzione di Ottobre”che vede l’affermazione del bolscevismo in Russia, che percorrerà tutto il “secolo breve” tra capitalismo e comunismo.

Le frontiere chiuse, la necessità di accasarsi per la parola “data, ” al suocero Colella Francesco, convolarono a nozze con la signorina Sodano Margherita.

Sotto la ferma, nella battaglia di caporetto, fu sbalzato da cavallo, per lo spostamento d’aria, riportando una menomazione cardiaca, il cuore era scaduto di ben due costole, quindi impossibile per lui svolgere qualsiasi lavoro di un certo peso, quindi lo Stato lo assunse nella Ferrovia, il suo compito era quello dei ritocchi, nelle vetture dei treni passeggeri, molto preciso e attento nello svolgere il proprio lavoro. Francesco accettò il suo destino, senza ribellarsi per questo al fato, non vide più la sua mamma e i suoi fratelli, che rimasero in Egitto, la mia bisnonna e i miei prozii sono stati sepolti nel cimitero monumentale Egiziano. La vita a mio nonno, donò molte gioie, ebbe tre figli e molti colleghi che l’hanno amato e stimato all’inverosimile, è stato circondato sino a tarda età da diversi nipoti.

Anna Sciacovelli

Redazione You Donna

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